Un investimento complessivo che supera i 23 miliardi di euro tra fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e risorse nazionali, con l'obiettivo di trasformare la scuola italiana sul fronte delle strutture e della didattica. Sono i dati principali illustrati dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante la conferenza stampa tenutasi a Roma per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti e sull'impiego delle risorse destinate al comparto istruzione.
I numeri presentati delineano un quadro di interventi ad ampio raggio, che spaziano dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici al potenziamento degli asili nido, fino alla digitalizzazione delle aule e al rilancio degli ITS Academy. Tra i risultati più significativi rivendicati dal Ministero spicca anche il calo della dispersione scolastica implicita, scesa al 7,3%, dato che si riferisce agli studenti che completano il percorso di studi senza aver acquisito le competenze di base minime rilevate dall'Invalsi.
Edilizia scolastica e asili nido: i numeri degli interventi
Il capitolo più consistente della spesa riguarda l'edilizia scolastica, un settore che sconta decenni di carenze strutturali. «Veniamo da cinquant'anni di incuria e stiamo realizzando istituti sicuri e belli», ha dichiarato il Ministro Valditara, sottolineando che circa un terzo degli edifici scolastici italiani è stato interessato da interventi di manutenzione o rifacimento.
- Riqualificazione edilizia: stanziati 13 miliardi di euro per un totale di 12.091 interventi su oltre 12.000 edifici scolastici.
- Nuove scuole: 1,19 miliardi di euro (per l'esattezza 1.187.955.512 euro) per la costruzione o il totale rinnovamento di 215 istituti.
- Mense scolastiche: 960 milioni di euro per 1.772 interventi ammessi a finanziamento e in corso di realizzazione, con una quota del 55,74% localizzata nelle regioni del Mezzogiorno per favorire il tempo pieno.
- Asili nido: creati 173.000 nuovi posti, superando il target europeo iniziale che era stato fissato a 150.000 posti.
Didattica digitale e formazione del personale
Oltre alle strutture fisiche, gli investimenti hanno riguardato l'innovazione degli ambienti di apprendimento e lo sviluppo delle competenze del personale. Grazie a uno stanziamento di 800 milioni di euro, sono state formate circa 1 milione di persone tra docenti e personale scolastico.
Sul fronte della transizione digitale, sono state realizzate 155.952 "classi 4.0", cablate e dotate di tecnologie per la didattica multimediale, e sono stati attivati 7.698 nuovi laboratori per l'apprendimento delle professioni del futuro.
Il boom degli ITS Academy
Un altro pilastro della riforma dell'istruzione tecnica e professionale riguarda gli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori). I dati presentati dal Ministero mostrano una crescita esponenziale degli iscritti, passati da 11.000 a quasi 41.000 studenti, supportata da un investimento una tantum di 1,5 miliardi di euro destinato a consolidare l'offerta formativa e il collegamento diretto con il mondo del lavoro.
Durante l'incontro con la stampa, il Ministro ha inoltre confermato l'attenzione per il personale della scuola, annunciando che sono già state previste le risorse finanziarie necessarie per la definizione del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto relativo al triennio 2022-2024.
I dettagli e i monitoraggi sull'avanzamento dei singoli progetti sono consultabili sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'indirizzo pnrr.istruzione.it.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons
Fonte: Il Sole 24 Ore




