Sicurezza a scuola, prevenzione dei rischi e gestione delle emergenze tornano a essere protagoniste sui banchi degli istituti scolastici di Udine. Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, riparte ufficialmente "Io Cresco Sicuro", il progetto promosso dalla Protezione Civile comunale che punta a formare gli studenti di ogni ordine e grado sui comportamenti corretti da adottare in caso di pericoli naturali, a partire dal rischio sismico.
I numeri di un progetto consolidato sul territorio
L'iniziativa, giunta al suo sesto anno di attività, ha ormai assunto una dimensione di rilievo nel panorama educativo locale. Nel corso dell'anno scolastico 2023/2024, il progetto ha coinvolto circa 6.500 alunni appartenenti a oltre 40 istituti scolastici, per un totale complessivo di oltre 1.150 ore di formazione sul campo. Le attività hanno interessato in modo capillare diverse tipologie di scuole, distribuite tra Udine e altri comuni limitrofi: 18 scuole dell'infanzia, 17 scuole primarie, 7 scuole secondarie di primo grado e 2 istituti superiori.
Anche per la nuova edizione, le adesioni da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti sono state numerose, a testimonianza di quanto il tema della sicurezza sia avvertito come prioritario all'interno delle comunità educanti.
Un programma didattico su misura per ogni fascia d'età
La forza di "Io Cresco Sicuro" risiede nella capacità di adattare i contenuti e i linguaggi alle diverse età degli alunni coinvolti.
- Scuola dell'infanzia e primaria: per i più piccoli l'approccio è prevalentemente ludico-didattico. Vengono insegnate le prime regole basilari per riconoscere una situazione di pericolo, come muoversi in sicurezza all'interno degli spazi scolastici e domestici e a chi rivolgersi in caso di necessità.
- Scuola secondaria di primo e secondo grado: con i ragazzi più grandi gli incontri affrontano tematiche più complesse, analizzando nel dettaglio il funzionamento del sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, lo studio delle fragilità e dei rischi specifici del territorio friulano e le dinamiche scientifiche alla base dei fenomeni naturali come i terremoti.
La memoria del terremoto del Friuli a cinquant'anni dal sisma
L'edizione di quest'anno assume un significato civile e storico particolarmente profondo. Il 2026 coincide infatti con il cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del 6 maggio 1976, un evento che ha segnato in modo indelebile la storia, l'identità e la ricostruzione del Friuli, ponendo al contempo le basi per la nascita della moderna Protezione Civile italiana.
Nelle aule scolastiche, la memoria di quella tragedia viene utilizzata non solo come momento di ricordo storico, ma come strumento attivo di prevenzione. L'obiettivo è far comprendere alle nuove generazioni che la convivenza con un territorio sismico richiede consapevolezza, preparazione e responsabilità condivisa. Le lezioni sono tenute da dodici volontari e volontarie del gruppo comunale di Udine, coordinati da Giorgio Visintini, i quali hanno ricevuto una formazione specifica attraverso i corsi organizzati dalla Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Alle attività didattiche collaborano inoltre diverse associazioni specializzate della colonna mobile regionali, tra cui le unità cinofile, che offrono dimostrazioni pratiche molto apprezzate dagli studenti.
Le istituzioni incontrano gli studenti
In occasione della ripresa formale del progetto, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, e l'assessore comunale alla Protezione Civile, Andrea Zini, hanno visitato gli studenti della scuola secondaria di primo grado "Ellero". All'incontro hanno preso parte anche il coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Graziano Mestroni, e il referente del progetto, Giorgio Visintini.
La visita ha permesso agli amministratori locali di confrontarsi direttamente con il corpo docente e con gli studenti, assistendo in prima persona alle attività formative. L'assessore Andrea Zini ha espresso profonda gratitudine verso i volontari per il loro costante impegno nelle scuole, evidenziando come si sia consolidato un forte rapporto di fiducia e riconoscimento reciproco tra i giovani e gli operatori della Protezione Civile. Zini ha inoltre sottolineato che conoscere a fondo le diversità e le fragilità ambientali del territorio friulano rappresenta il primo, fondamentale passo per imparare a rispettarlo e a proteggerlo, trasformando la sicurezza in un valore civico quotidiano.
Come promuovere la cultura della sicurezza nella propria scuola
Per i docenti e i dirigenti scolastici interessati a integrare percorsi di educazione alla sicurezza e alla cittadinanza attiva all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), è possibile consultare le linee guida e i materiali informativi messi a disposizione sul portale istituzionale del Comune di Udine o contattare direttamente gli uffici della Protezione Civile locale per verificare la disponibilità di date e moduli didattici per l'anno in corso.
Fonte: UdineToday