Il personale ATA riceverà nel cedolino di ottobre 2026 gli aumenti stipendiali e i relativi arretrati legati alle posizioni economiche. L'operazione, che interessa circa 40.000 dipendenti tra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, deriva dal completamento delle procedure valutative di cui al DM 140/2024 e rappresenta un passaggio atteso per la valorizzazione professionale del comparto. Tuttavia, è bene chiarire un punto fondamentale: l’attribuzione della posizione economica non comporta, di per sé, lo scatto automatico verso nuovi incarichi o mansioni diverse da quelle previste dal profilo di appartenenza.
Importi e arretrati: cosa troveranno i lavoratori nel cedolino
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato lo stanziamento di oltre 120 milioni di euro per finanziare questa misura. Gli incrementi non sono uguali per tutti, ma variano in base alla posizione e al profilo professionale. Secondo i dati ufficiali, gli aumenti a regime oscillano tra i 700 e i 2.000 euro annui.
La vera novità di questo mese riguarda la liquidazione degli arretrati in un'unica soluzione. Il pagamento delle somme spettanti è stato autorizzato tramite le specifiche indicazioni ministeriali e il messaggio NoiPA dedicato, che conferma l'inserimento delle spettanze nel cedolino di ottobre 2026, garantendo la regolarizzazione economica per il personale avente diritto.
Il chiarimento sulle mansioni: perché l'incarico non è automatico
Un aspetto fondamentale, spesso oggetto di interpretazioni errate, riguarda il nesso tra il beneficio economico e l'attività lavorativa quotidiana. L'attribuzione di una posizione economica (sia essa la prima o la seconda) certifica l'acquisizione di maggiori competenze o la disponibilità a svolgere compiti più complessi, ma non determina automaticamente un mutamento del profilo o l'assegnazione di un nuovo incarico specifico.
Come precisato anche dalle rappresentanze sindacali, tra cui l'ANIEF nei recenti incontri di approfondimento sulla normativa, la posizione economica è una forma di valorizzazione professionale orizzontale. Il conferimento di incarichi specifici (come la sostituzione del DSGA per gli assistenti amministrativi o l'assistenza materiale agli alunni disabili per i collaboratori) resta di competenza del Dirigente Scolastico, che deve procedere tramite un atto formale di incarico nell'ambito del Piano delle Attività del personale ATA.
In sintesi: il lavoratore riceve l'aumento perché ha i requisiti e ha superato le procedure previste, ma per svolgere mansioni "aggiuntive" serve comunque la nomina annuale della scuola.
Il commento del Ministero
L'operazione si inserisce nel solco dei rinnovi contrattuali che hanno portato, complessivamente, incrementi mensili medi fino a 304 euro per il personale ATA. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito l'erogazione di questi fondi come una "promessa mantenuta", sottolineando la determinazione del Governo nel dare riconoscimento a chi garantisce quotidianamente il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
"La valorizzazione delle professionalità ATA, unitamente ai tre rinnovi contrattuali, confermano la nostra ferma determinazione nel dare il necessario riconoscimento a tutti coloro che ogni giorno garantiscono il funzionamento delle nostre scuole."
Cosa fare per controllare il pagamento
Il personale interessato può verificare lo stato dei pagamenti e l'importo esatto degli arretrati attraverso il portale NoiPA. Una volta effettuato l'accesso con SPID, CIE o CNS, è possibile consultare l'area "Consultazione pagamenti" per visualizzare l'emissione di ottobre.
Per consultare i decreti di attribuzione o le graduatorie di scorrimento, è necessario fare riferimento all'albo pretorio del proprio Ufficio Scolastico Regionale o Territoriale di competenza.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




