È ufficialmente disponibile per i docenti e i dirigenti scolastici “Pluriclasse in gioco – How might ve… Multigrade?”, il nuovo dispositivo di progettazione collaborativa realizzato dall’INDIRE nell’ambito del progetto PLURITEC. Lo strumento nasce per rispondere alle esigenze specifiche delle piccole scuole e delle classi multigrado, offrendo un percorso guidato che va dall’osservazione del contesto alla definizione di sfide educative concrete.
Il kit, presentato oggi giovedì 8 ottobre 2026, si ispira ai principi del Design Thinking e riprende l'eredità pedagogica della "Biblioteca di Lavoro" di Mario Lodi, adattandola alle sfide tecnologiche e metodologiche della scuola contemporanea. L’obiettivo è trasformare la complessità della pluriclasse da limite organizzativo a risorsa educativa per l'autonomia e l'inclusione.
Cos’è Pluriclasse in gioco e come funziona
Il dispositivo non è un semplice manuale, ma un vero e proprio strumento operativo. Sviluppato dalla struttura di ricerca INDIRE dedicata all’innovazione nelle piccole scuole, coordinata da Giuseppina Rita Jose Mangione, il progetto ha coinvolto ricercatori italiani e svizzeri in una cooperazione internazionale d'eccellenza. Il cuore del lavoro risiede nel passaggio dalla "scuola trasmissiva" a una scuola attiva e democratica.
- Osservazione: Analisi delle dinamiche specifiche della propria classe.
- Definizione della sfida: Individuazione di un problema didattico o organizzativo da risolvere.
- Costruzione condivisa: Progettazione di soluzioni che valorizzino l'eterogeneità degli alunni.
Il documento è consultabile e scaricabile direttamente sul portale ufficiale del Movimento delle Piccole Scuole, dove è stato pubblicato nella sezione "Strumenti" dei Quaderni delle Piccole Scuole. La risorsa completa è disponibile per la consultazione immediata attraverso il link al Quaderno n. 7 – Strumenti sul sito INDIRE.
Dalla Sicilia al Ticino: una ricerca sul campo
La validità di "Pluriclasse in gioco" deriva da una sperimentazione concreta che ha toccato contesti geograficamente distanti ma pedagogicamente affini. Il progetto PLURITEC (Metodi e tecnologie digitali per la gestione delle pluriclassi), sostenuto dai fondi MOVETIA (prot. n.35224/2024), ha visto la collaborazione tra l’INDIRE, la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) e l’Università Kore di Enna.
- In Svizzera (Canton Ticino): Coinvolte le sedi di Giornico, Bodio, Personico e Quinto-Ambrì.
- In Italia (Sicilia): Partecipazione attiva del plesso di Pennisi (IC Giovanni XXIII di Acireale) e del plesso Sen Mormino di Sutera (IC P. E. Giudici di Mussomeli).
Le pratiche didattiche per l'autonomia e l'inclusione
Uno degli aspetti più interessanti del Quaderno è la raccolta di pratiche documentate, pronte per essere trasferite e adattate in altre realtà. Queste esperienze sono suddivise in due grandi aree: l'inclusione e lo sviluppo dell'autonomia dello studente.
- Il dettato in movimento differenziato: Per gestire diversi livelli di competenza linguistica contemporaneamente.
- La buca delle domande: Uno strumento per stimolare la curiosità e la ricerca autonoma.
- Il tutoring tra pari: Dove gli alunni più grandi o esperti supportano i compagni in un'ottica di assistenza "di primo livello".
- Le griglie orarie e la disposizione dell'aula: Soluzioni logistiche per favorire il lavoro a gruppi e l'autogestione dei materiali (come i "bollini per l'autonomia").
"La pluriclasse appare come un contesto particolarmente significativo. La differenza non è un’eccezione da gestire, ma una realtà quotidiana da abitare. L’insegnante assume il ruolo di custode della pluralità."
L'eredità di Mario Lodi nel 2026
Il richiamo alla Biblioteca di Lavoro di Mario Lodi non è solo formale. Negli anni '70, quell'opera rappresentò un'alternativa rivoluzionaria al libro di testo unico, offrendo guide e schede per una scuola basata sull'esperienza del bambino. Oggi, INDIRE riprende quel linguaggio semplice e chiaro per fornire strumenti che permettano ai docenti di "traghettare la didattica" verso ambienti di apprendimento capaci di sviluppare competenze durevoli, come indicato dalle Indicazioni Nazionali.
Il Quaderno si articola in tre sezioni principali: la pluralità come risorsa, le pratiche documentate e una galleria fotografica che mostra concretamente come trasformare spazi, tempi e tecnologie nelle classi multigrado.
Cosa fare adesso
Per i docenti interessati a implementare queste metodologie, il consiglio è di accedere al sito di Piccole Scuole INDIRE e scaricare il Quaderno n. 7 della serie "Strumenti". Non si tratta di applicare ricette preconfezionate, ma di utilizzare i protocolli di Design Thinking suggeriti per adattare le 19 pratiche descritte alla propria specifica realtà di classe.
Il materiale offre spunti preziosi anche per i dirigenti scolastici che devono gestire plessi isolati o di montagna, fornendo una base scientifica e metodologica per sostenere la qualità dell'offerta formativa anche in contesti con numeri ridotti di alunni.