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Scuola

Legionella a Palermo: tre scuole chiuse e doppi turni per 1.000 alunni

08 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

L’emergenza sanitaria scuote il mondo della scuola a Palermo. A causa del ritrovamento di batteri di legionella con valori ad alto rischio negli impianti idrici, tre plessi dell'Istituto Comprensivo Statale "Publio Virgilio Marone - Tomaselli" sono stati chiusi, costringendo circa mille alunni a ricorrere ai doppi turni per garantire la continuità didattica.

La situazione, che sta creando pesanti disagi a famiglie e personale scolastico, ha spinto l'intera opposizione in Consiglio comunale a muoversi formalmente. Con una nota indirizzata al sindaco Roberto Lagalla, all’Asp di Palermo e ai vertici di Amap spa, i consiglieri chiedono interventi immediati e una mappatura chiara della contaminazione, che sembrerebbe non limitarsi agli edifici scolastici ma estendersi anche ad alcuni condomini della zona.

I plessi coinvolti e il caos dei doppi turni

La chiusura temporanea riguarda nello specifico i plessi Trinacria, Publio Virgilio Marone e Tomaselli. Per evitare l'interruzione totale delle lezioni, l'amministrazione scolastica ha dovuto attivare i doppi turni presso la sede centrale. Questa misura, seppur necessaria, sta mettendo a dura prova l'organizzazione delle famiglie palermitane, costrette a rimodulare orari lavorativi e gestione dei figli in tempi record.

Secondo quanto riportato da PalermoToday, la preoccupazione è alimentata dal fatto che episodi di malessere sarebbero stati segnalati anche da residenti del quartiere, residenti in stabili adiacenti alle scuole. I successivi controlli avrebbero confermato la presenza del batterio anche negli impianti idrici privati di diversi condomini vicini, suggerendo che l'origine del problema possa essere esterna ai singoli edifici.

L'ipotesi di una contaminazione della rete idrica pubblica

Nella nota inviata alle autorità cittadine e sanitarie, i consiglieri di opposizione (rappresentanti di PD, Movimento 5 Stelle, AVS, Oso e Gruppo Misto) sottolineano come la presenza del patogeno in più strutture indipendenti nello stesso perimetro territoriale faccia "ragionevolmente presumere l'esistenza di una potenziale matrice comune di contaminazione".

L'attenzione è rivolta alla rete idrica pubblica gestita da Amap. Le ipotesi al vaglio riguardano possibili variazioni di pressione o flusso nella condotta principale che potrebbero aver favorito la proliferazione del batterio. Per questo motivo, la richiesta principale avanzata al Comune è quella di effettuare campionamenti microbiologici immediati sui punti di presa della rete a monte dei contatori, sia delle scuole che dei condomini coinvolti.

Cosa prevede il piano di bonifica e le richieste al Comune

Per il rientro in sicurezza degli studenti, non basta la semplice chiusura dei rubinetti. L'opposizione sollecita prescrizioni operative rigorose per la bonifica degli impianti.

Un punto critico sollevato dai rappresentanti dei cittadini riguarda la tempistica dei controlli. Viene chiesto formalmente al sindaco Lagalla di chiarire per quale motivo le verifiche sulla salubrità dell'acqua siano state effettuate ad anno scolastico già avviato, esponendo potenzialmente alunni e docenti al rischio di contagio prima della scoperta dei valori fuori norma.

Consigli pratici per le famiglie e monitoraggio

In attesa dei risultati dei nuovi campionamenti e del completamento delle operazioni di bonifica, si raccomanda ai genitori di monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali pubblicate sull'Albo Pretorio del Comune di Palermo o sul sito istituzionale dell'IC Marone-Tomaselli.

La legionellosi non si trasmette da persona a persona, ma attraverso l'inalazione di aerosol (goccioline d'acqua finissime) contaminati. Per questo motivo, la chiusura dei plessi è una misura precauzionale fondamentale per evitare l'uso di docce o rubinetti che potrebbero nebulizzare il batterio. Le autorità sanitarie (Asp) sono incaricate di validare l'efficacia degli interventi di pulizia prima di dare il via libera alla riapertura dei plessi.

«Chiedere controlli rigorosi non significa creare allarme — concludono i consiglieri nella nota — ma tutelare la salute pubblica e restituire serenità a un intero quartiere». Al momento, resta fissato l'obiettivo di concludere le operazioni nel minor tempo possibile per porre fine al regime dei doppi turni, che sta gravando pesantemente sul diritto allo studio e sulla qualità della vita dei residenti.

Tags: cronaca sicurezza scolastica palermo
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