Il diritto allo studio degli studenti con disabilità non può restare ostaggio dei bilanci o dei ritardi burocratici. Con una presa di posizione netta, Lorenzo Festicini, garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Città metropolitana di Reggio Calabria, ha notificato oggi, giovedì 8 ottobre 2026, una formale diffida scritta all'Ente di Palazzo Alvaro. Al centro della contestazione ci sono le criticità nella gestione del servizio di assistenza educativa e alla comunicazione, essenziale per garantire l'inclusione scolastica negli istituti superiori del territorio.
La decisione di intervenire con un atto di diffida è maturata in seguito a una nota del Servizio istruzione della Città metropolitana, che giustificava l'attuale precarietà dei servizi con l'attesa dei flussi finanziari nazionali e regionali. Una spiegazione che il Garante ha giudicato inaccettabile, sottolineando come la "prudenza amministrativa" non possa trasformarsi in un danno diretto per gli studenti più fragili e per i lavoratori del settore.
La diffida: "Diritto allo studio oltre l'economia"
Secondo quanto riportato dalla testata ReggioToday, il Garante ha espresso parole durissime nei confronti della gestione contabile del servizio. “Il diritto allo studio dei ragazzi con disabilità e la stabilità professionale degli assistenti educativi e alla comunicazione non possono essere trattati come questioni meramente contabili”, ha dichiarato Festicini.
La critica colpisce in particolare il meccanismo di "provvisorietà economica" su cui è stato impostato l'avvio dell'anno scolastico, basato sui parametri dell'anno precedente in attesa di fondi certi. Questo sistema, secondo il Garante, sta scaricando il rischio gestionale e gli oneri di rendicontazione direttamente sui dirigenti scolastici, costretti a districarsi tra "equilibrismi burocratici" per garantire un servizio minimo.
Festicini ha ribadito un concetto chiave per la giurisprudenza scolastica: la forma non può sacrificare la sostanza. Sebbene i tempi della finanza pubblica siano complessi, la programmazione deve garantire che il supporto sia stabile sin dal primo giorno di scuola. La frammentazione della continuità didattica, causata da contratti tardivi o incerti, rappresenta una violazione dei diritti costituzionalmente garantiti degli alunni.
Personale ASACOM e il ruolo di Svi.pro.re.
Un altro punto critico sollevato riguarda la mancata contrattualizzazione del personale di nuova nomina. Molti assistenti sono stati selezionati tramite la società in house Svi.pro.re., ma si trovano in una sorta di limbo contrattuale che genera incertezza cronica. Per il Garante, i lavoratori hanno diritto a una contrattualizzazione certa, così come gli studenti hanno diritto a non vedere cambiare continuamente le figure di riferimento a causa di intoppi amministrativi.
Il personale ASACOM (Assistenti all'Autonomia e alla Comunicazione) svolge infatti un compito delicatissimo che va oltre la semplice assistenza fisica, entrando nel merito del processo di apprendimento e integrazione sociale. Ritardi nel pagamento degli stipendi o nella firma dei contratti si riflettono inevitabilmente sulla qualità dell'integrazione scolastica.
Monitoraggio ispettivo negli istituti superiori
Oltre alla diffida, l'Ufficio del garante ha annunciato l'attivazione di un monitoraggio ispettivo autonomo. Questo controllo riguarderà tutti gli istituti superiori della Città metropolitana di Reggio Calabria per verificare l'effettiva erogazione dei servizi e il rispetto dei parametri qualitativi richiesti.
“Le istituzioni non si misurano sui regolamenti scritti, ma sui servizi resi ai cittadini”, ha concluso Festicini, richiamando l'Ente alle proprie responsabilità. L'obiettivo del monitoraggio è far emergere eventuali zone d'ombra dove il diritto allo studio è garantito solo sulla carta, ma non nei fatti.
Cosa cambia per famiglie e scuole
L'intervento del Garante apre uno spiraglio per le famiglie che negli ultimi mesi hanno lamentato disservizi. In presenza di una diffida formale, l'amministrazione è chiamata a fornire risposte concrete e immediate per sanare le irregolarità segnalate.
- Per le famiglie: In caso di assenza dell'assistente educativo o di orario ridotto rispetto a quanto previsto dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), è possibile segnalare l'inadempienza sia alla scuola che all'Ufficio del Garante.
- Per le scuole: I dirigenti scolastici, pur essendo i terminali delle procedure di rendicontazione, non sono i responsabili dei mancati trasferimenti di fondi. La diffida di Festicini mira a sollevare le segreterie scolastiche da oneri che spettano all'Ente metropolitano.
- Per i lavoratori: Si attende un'accelerazione nelle procedure di contrattualizzazione tramite Svi.pro.re. per garantire la copertura totale dei posti necessari.
Per ulteriori informazioni istituzionali e per monitorare gli avvisi relativi al diritto allo studio nella zona, è possibile consultare il portale della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
"L'autorevolezza delle istituzioni si difende garantendo i diritti di chi non ha voce, non giustificando i ritardi della burocrazia." (Lorenzo Festicini, Garante dell'Infanzia)




