Il MIM ha illustrato gli esiti della riunione del 8 ottobre 2026 sul CCNI 2024/2025 e sulla revisione delle fasce di complessità per il 2027/2028, indicando tempi certi per la mobilità e sottolineando il ritardo nella definizione dei controlli contrattuali.
Esiti della riunione al MIM
La Direzione generale delle risorse umane e finanziarie, rappresentata dalla Dott.ssa Antonella Iunti, e la Direzione generale del personale scolastico, rappresentata dalla Dott.ssa Maria Assunta Palermo, hanno presieduto la riunione indetta dal Ministero per discutere di due temi cruciali: l’esito del CCNI 2024/2025 e la revisione delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche, in vista della mobilità 2027/2028.
Secondo quanto emerso, l’Amministrazione ha constatato che i rilievi formulati dal MEF sul CCNI 2024/2025 sono stati oggetto di controdeduzioni e chiarimenti, e ritiene che tali riscontri perverranno in tempi rapidi, consentendo la sottoscrizione definitiva a breve. Tra i punti critici individuati spicca la mancata applicazione dell’articolo 4-bis, comma 2 del D.L. n. 13/2023, che prevede la decurtazione della retribuzione di risultato pari al 30 % in caso di ritardi nei pagamenti delle fatture commerciali. Il CCNI 2024/2025, inoltre, prevede un obiettivo specifico con un valore di cinque punti; il mancato raggiungimento di tale obiettivo comporta la perdita di tali punti.
L’ANP ha denunciato un “ritardo di oltre due anni” nella definizione dei controlli di regolarità dei contratti collettivi, un disallineamento temporale che impedisce ai colleghi di percepire tempestivamente gli aumenti della retribuzione di risultato e della parte variabile della retribuzione di posizione, soprattutto per i dirigenti neoimmessi in ruolo e per chi ha mutato incarico. Molte RTS non adeguano o non riconoscono tali voci stipendiarie fino alla stipula del relativo CCNI, con conseguente pregiudizio per il personale che opera in regioni diverse dalla propria residenza.
In risposta alle osservazioni, la Dott.ssa Iunti si è impegnata a interessare della questione la RGS, organismo responsabile del coordinamento nazionale delle RTS, al fine di risolvere la criticità e di definire una tempistica più definita per i controlli contrattuali.
Fasce di complessità e mobilità 2027/2028
La Dott.ssa Palermo ha tracciato un percorso per la revisione dei criteri di complessità delle fasce istituzionali, indicando che il lavoro si svolgerà in tempi compatibili con le procedure previste per la mobilità 2027/2028. L’obiettivo è garantire che le fasce di complessità siano adeguatamente allineate alle esigenze operative e alle tempistiche di mobilità, evitando così ulteriori ritardi nella definizione dei parametri di valutazione.
Il Ministero ha quindi comunicato che, una volta completata la ricognizione delle fasce, saranno emanate le relative circolari operative, che il lettore potrà consultare direttamente sul sito del proprio Ufficio Scolastico Territoriale (UST) o attraverso il portale ANP – CCNI 2024/2025 e fasce di complessità 2027/2028: esiti della riunione al MIM. Si invitano gli iscritti a tenere monitorata la pagina per aggiornamenti tempestivi.
In sintesi, la riunione ha evidenziato un ritardo significativo nella definizione dei controlli contrattuali del CCNI 2024/2025, un tema che l’ANP intende portare all’attenzione della politica per definire limiti certi e predefiniti. Parallelamente, è stato delineato un piano di revisione delle fasce di complessità, coerente con le tempistiche della mobilità 2027/2028, finalizzato a garantire un’adeguata valutazione delle istituzioni scolastiche e a favorire una mobilità più efficace.
Per i docenti e i dirigenti scolastici, il consiglio pratico è quello di monitorare costantemente i canali ufficiali del Ministero e del proprio UST, poiché le prossime circolari conteniranno le indicazioni operative per la definizione delle fasce di complessità e per la gestione delle relative procedure di mobilità.




