Marco Rocchi è il nuovo rettore dell'Università degli Studi di Urbino. L'esito delle urne al ballottaggio ha decretato la sua affermazione con il 59,57% dei voti, a coronamento di una consultazione che ha visto un'ampia partecipazione da parte di tutta la comunità accademica dell'ateneo ducale.

Nei suoi primi interventi ufficiali diffusi attraverso i canali sociali e istituzionali dell'Università di Urbino, il neo rettore ha espresso profonda gratitudine per l'affluenza registrata: "Sono felice che l'Università di Urbino abbia partecipato così in massa. È un segno di vitalità dell'ateneo, un segno che le persone ci tengono a questo ateneo". Un messaggio chiaro che pone le basi per l'avvio del nuovo mandato di governance dell'ateneo marchigiano.

Un mandato all'insegna del dialogo e dell'inclusione

Il programma e la visione espressi da Marco Rocchi mettono al centro l'ascolto e la collaborazione tra le diverse anime dell'università. L'intenzione dichiarata dal neo eletto è quella di superare eventuali contrapposizioni per costruire un clima lavorativo e di studio coeso e partecipativo.

"Ho sempre pensato di propormi come un uomo, un rettore, del dialogo", ha dichiarato Rocchi. "Non c'è preclusione verso nessuno: gettiamo ponti, con la disponibilità di costruire un patto per l'ateneo". L'obiettivo immediato è ricompattare la comunità universitaria attorno a un progetto condiviso in grado di sostenere l'ateneo nelle complesse sfide didattiche e organizzative dei prossimi anni.

La centralità della componente studentesca

Ampio spazio nelle prime parole del neo rettore è stato riservato alle studentesse e agli studenti, definiti come l'elemento fondante e l'anima stessa dell'istituzione universitaria urbinate.

Rocchi ha ricordato le radici storiche dell'istituzione accademica per sottolineare la priorità dell'attenzione all'utenza studentesca: "Non dimentico mai che l'università, quando è nata, non è nata dai docenti ma dagli studenti. Per questo devono sentirsi a Urbino come in una seconda casa, in una seconda pelle". L'impegno annunciato è quello di garantire un ambiente accademico accogliente, inclusivo e attento alle esigenze di chi vive la realtà universitaria quotidianamente.

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Tempi complessi e necessità di coesione interna

Il passaggio di consegne e l'avvio della nuova gestione direttiva avvengono in un contesto generale d'incertezza per il sistema d'istruzione superiore e della ricerca. Lo stesso rettore ha richiamato la necessità del massimo impegno collettivo per superare i passaggi più delicati del prossimo futuro.

"Ci aspettano tempi difficili, ma se ricostruiamo questa coesione possiamo uscirne, e possiamo uscirne molto bene", ha concluso Rocchi. La nuova governance punta dunque su trasparenza, sinergia tra le componenti del corpo docente, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti per rafforzare il ruolo di primo piano dell'Università di Urbino nel panorama dell'istruzione universitaria nazionale.

Fonte: ANSA