L'educazione ambientale e la salvaguardia degli ecosistemi marini entrano prepotentemente nelle aule scolastiche attraverso il linguaggio del cinema documentario e del confronto diretto. Nella mattinata di oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, la Fondazione Carlo Donat-Cattin, in collaborazione con l’Associazione Menaspelli, ha dato il via a un’importante iniziativa dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, focalizzata sulla tutela del mare e sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Al centro dell'evento, come riportato dall'agenzia LaPresse, vi è la proiezione del documentario "Abyss Cleanup", un’opera che accende i riflettori su una realtà spesso invisibile: l’accumulo di rifiuti e detriti sui fondali dei nostri mari e fiumi. L'iniziativa non si limita alla semplice visione, ma punta a trasformare la consapevolezza in azione civile, integrandosi perfettamente nel percorso di Educazione Civica che le scuole italiane sono chiamate a svolgere ai sensi della Legge 92/2019.
Il documentario: vedere l'invisibile sotto i venti metri
Il progetto è stato introdotto dal regista e filmmaker Igor D’India, che ha guidato gli studenti alla scoperta di ciò che accade sotto la superficie dell'acqua. Il documentario "Abyss Cleanup" nasce infatti dall'esigenza di mostrare l'impatto antropico in zone normalmente sottratte allo sguardo comune. "Anche i rifiuti che troviamo a 20 metri di profondità sono nascosti agli occhi delle persone", ha spiegato D’India durante l'incontro. "Il mare ha questa caratteristica: copre completamente tutto quello che c’è sotto. Spesso non se ne è parlato semplicemente perché non è stato possibile vederlo".
La narrazione visiva diventa così uno strumento didattico per affrontare l'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato alla conservazione e all'utilizzo sostenibile degli oceani, dei mari e delle risorse marine. Per gli istituti coinvolti, si tratta di un'occasione per declinare in modo pratico i temi della sostenibilità ambientale, andando oltre le nozioni teoriche dei libri di testo.
Un workshop per scelte consapevoli: "Il mare inizia dalle nostre scelte"
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo di alcune classi del Convitto Nazionale Umberto I e del Liceo C. Cattaneo di Torino. Dopo la proiezione, gli studenti hanno partecipato a una tavola rotonda e a un workshop interattivo, pensati per stimolare il pensiero critico e l'assunzione di responsabilità individuale. Il messaggio cardine dell'intera mattinata è stato riassunto in uno slogan di forte impatto: "Il mare non inizia sulla spiaggia. Inizia dalle nostre scelte".
Durante il laboratorio, ai ragazzi è stato chiesto di compiere un passo concreto: individuare un gesto quotidiano da modificare già dal giorno successivo e impegnarsi a coinvolgere almeno un'altra persona nel cambiamento. Questo approccio punta a trasformare una riflessione individuale in un comportamento sociale condiviso, rafforzando il ruolo della scuola come incubatore di cittadinanza attiva.
I protagonisti del confronto
I lavori sono stati aperti da Barbara Donat-Cattin, consigliera della Fondazione Carlo Donat-Cattin, che ha sottolineato l'importanza di sostenere i giovani nella comprensione delle sfide ecologiche globali.
- Piero Bianucci, giornalista scientifico e scrittore;
- Igor D’India, regista e autore del documentario;
- Eleonora Barbaccia, PhD del Politecnico di Milano;
- Chiara Menaspà e Michele Spinelli, in rappresentanza dell’Associazione Menaspelli.
L'importanza dell'educazione ambientale nel PTOF
Per i dirigenti scolastici e i docenti, l'adesione a progetti promossi da enti esterni come la Fondazione Donat-Cattin rappresenta un valore aggiunto per il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF). La collaborazione tra istituzioni scolastiche e fondazioni culturali permette di arricchire l'offerta didattica con testimonianze dirette e strumenti multimediali di alta qualità, facilitando il compito di sensibilizzare le nuove generazioni su temi complessi come l'inquinamento da microplastiche e la gestione dei rifiuti.
In un momento in cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito spinge per una scuola sempre più aperta al territorio e attenta alle sfide della transizione ecologica, eventi di questo tipo dimostrano come la sinergia tra esperti della comunicazione scientifica e mondo dell'istruzione possa generare un impatto reale sulla coscienza civica degli studenti.
Per approfondire le tematiche trattate o richiedere l’adesione delle proprie classi alle prossime tappe del progetto, i docenti e le istituzioni scolastiche possono consultare i canali ufficiali della Fondazione Carlo Donat-Cattin e il sito dedicato all'iniziativa Abyss Cleanup.
- L'iniziativa si è svolta a Torino il 7 ottobre 2026.
- Coinvolte le classi del Convitto Umberto I e del Liceo Cattaneo.
- Focus sull'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030 (Vita sott'acqua).
- Il documentario "Abyss Cleanup" è lo strumento principale di sensibilizzazione.