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Trasporto scolastico a Pistoia: 70 segnalazioni di disservizi sui bus

07 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Settanta segnalazioni di disservizi sui mezzi di trasporto pubblico locale in provincia di Pistoia dall'inizio dell'anno scolastico. È questo il dato emerso in Consiglio regionale, dove l'assessore alla mobilità, Boni, ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere regionale Capecchi in merito alle criticità riscontrate dagli studenti nelle prime settimane di lezione.

Il dibattito, avvenuto a Palazzo del Pegaso a Firenze — consultabile nel resoconto ufficiale del Consiglio regionale — ha messo in luce due visioni differenti sulle cause dei disagi. Da un lato, l'amministrazione regionale punta il dito contro la gestione organizzativa degli istituti; dall'altro, l'opposizione denuncia una carenza strutturale nell'offerta di corse.

La posizione della Regione

Secondo quanto illustrato dall'assessore Boni, le criticità emerse dal 15 settembre non sarebbero imputabili a una inadeguata effettuazione del servizio da parte dei concessionari, ma piuttosto alla "provvisorietà ed eterogeneità degli ingressi adottati dagli istituti scolastici". Tali criticità derivano in particolare dall'adozione di orari provvisori, con entrate scaglionate e uscite anticipate che non coincidono con il programma standard del trasporto pubblico. L'assessore ha specificato che il contratto di servizio prevede l'applicazione di penali in caso di mancata effettuazione delle corse programmate, ma che le verifiche ispettive e i controlli svolti in collaborazione con la Provincia non avrebbero evidenziato carenze nella programmazione del servizio in sé.

Boni ha inoltre sottolineato l'importanza del numero verde regionale come strumento di monitoraggio: "Le segnalazioni sono un elemento utile per individuare le fasce e le direttrici e l'adeguatezza dell'offerta". L'analisi dei dati, stando alle dichiarazioni dell'assessore, evidenzia una concentrazione delle criticità su alcune linee specifiche, oltre ai collegamenti tra Pescia, Lamporecchio, Larciano e Montecatini.

La replica del consigliere Capecchi

Di tutt'altro avviso il consigliere Capecchi, che ha definito la situazione un "grave disagio sociale ed economico per centinaia di famiglie". Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, le problematiche riguardano in particolare il mancato coordinamento tra gli orari di ingresso e uscita dalle scuole e le corse dei bus.

Capecchi ha segnalato come, in diverse tratte extraurbane e nell'area comunale pistoiese, gli studenti incontrino quotidianamente difficoltà a salire a bordo dei mezzi a causa dell'eccessivo affollamento. In molti casi, i bus sarebbero costretti a non fermarsi alle fermate, lasciando a terra i ragazzi. "Intere tratte extraurbane risultano sprovviste del numero di corse necessario a coprire l'effettivo bacino d'utenza giovanile", ha dichiarato, sottolineando come molti genitori siano costretti a modificare i propri impegni lavorativi per accompagnare i figli a scuola.

La questione resta dunque aperta, con le parti che concordano solo sulla necessità di monitorare attentamente le tratte più critiche per tentare di riequilibrare il servizio in vista del consolidamento degli orari scolastici.

Per ulteriori approfondimenti sulle dinamiche del trasporto scolastico e le procedure di gestione.

Fonte: La Nazione

Tags: scuola cronaca pistoia
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