Una protesta eclatante ha scosso ieri, martedì 6 ottobre 2026, l'istituto Fantini di Vergato. Un nutrito gruppo di studenti ha scelto di manifestare, lasciando le aule semideserte per l'intera mattinata e radunandosi fuori dai cancelli della scuola. Al centro della mobilitazione, una serie di disservizi che, secondo gli studenti, stanno compromettendo il regolare svolgimento dell'anno scolastico appena iniziato.
Il malumore tra i banchi è esploso a causa di criticità gestionali interne: orari delle lezioni definiti inefficaci, laboratori ancora inagibili e difficoltà nel dialogo con la dirigenza scolastica. Per ulteriori informazioni sulla gestione dell'istituto e sugli aggiornamenti ufficiali, è possibile consultare il sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna o il portale ufficiale dell'Istituto Fantini.
Le motivazioni della protesta
La situazione colpisce in particolar modo le classi quinte. Una studentessa dell'ultimo anno ha spiegato le ragioni della mobilitazione: "Abbiamo orari con tre o quattro ore della stessa materia di seguito, laboratori ancora chiusi e la mancanza dei coordinatori che dovrebbero predisporre i documenti d'esame".
Il clima di tensione ha coinvolto anche il corpo docente, alle prese con l'organizzazione delle attività didattiche e il completamento degli organici, inclusi i docenti di sostegno, la cui assegnazione segue le procedure stabilite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni.
L'intervento del sindaco
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, che ha espresso preoccupazione per le sorti dell'istituto e ha chiesto un intervento tempestivo dell'Ufficio Scolastico Regionale. "La manifestazione di ieri dimostra la maturità dei ragazzi, la cui richiesta di aiuto non può essere ignorata", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la scuola abbia sempre garantito una didattica di qualità e come il caos gestionale attuale stia trasformando gli studenti nelle prime vittime di questa situazione.
Il sindaco ha fatto appello al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, il dottor Bruno Di Palma, affinché individui soluzioni in grado di ripristinare la serenità necessaria all'interno dell'istituto. Al momento, tuttavia, la situazione rimane in una fase di stallo: nella giornata di ieri, la delegazione degli studenti non è stata ricevuta dalla dirigenza e l'agitazione minaccia di proseguire nei prossimi giorni. Per chi necessitasse di ulteriori approfondimenti normativi sulle procedure scolastiche.
Fonte: il Resto del Carlino