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Scuola e spazio: studenti fiorentini collegati con l'astronauta Sophie Adenot via radio

07 ottobre 2026 di Francesco Perrone

Gli studenti delle scuole medie dell'istituto Pio X Artigianelli di Firenze hanno stabilito un contatto radio diretto con l'astronauta Sophie Adenot, in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L'iniziativa è stata resa possibile dai membri della sezione di Empoli dell'Associazione Radioamatori Italiani (ARI), che da anni portano la passione per le radiocomunicazioni dentro le aule scolastiche. Per approfondire i dettagli dell'iniziativa e consultare il resoconto ufficiale dell'evento, è possibile visitare la pagina dedicata sul sito dell'Istituto Pio X Artigianelli o consultare le attività della sezione sul sito ufficiale dell'ARI Empoli.

Un percorso interdisciplinare

Il collegamento non è stato un evento estemporaneo, ma il culmine di un percorso didattico dedicato alle discipline STEM e alla comunicazione globale. La professoressa Simona Anselmi, docente di scienze e matematica, ha coordinato la parte astronomica; la madrelingua inglese ha preparato gli alunni alla conversazione in lingua, mentre la professoressa di italiano ha lavorato sul genere fantascientifico per stimolare l'immaginazione.

«Quando ho sentito la voce dell'astronauta non ho capito più niente, mi sono resa conto che non c'erano più distanze», racconta Anselmi. «Credo di aver trasmesso nel tempo il valore di questa esperienza ai ragazzi, penso sia una cosa che si porteranno dietro per tutta la vita».

La passione dei radioamatori empolesi

A rendere tecnicamente possibile il "ponte" verso lo spazio sono stati i soci della sezione ARI di Empoli. Il direttivo della sezione, attivo da anni nel promuovere la cultura radiotecnica, descrive l'emozione unica di quel momento: «Abbiamo collegato tutto il mondo, ma entrare in contatto con chi sta nello spazio è sempre un'emozione diversa. Ci hanno già proposto di rifarlo e non vediamo l'ora che possa ri-accadere».

L'associazione lavora nelle scuole dal 2016. «Abbiamo iniziato a portare i nostri progetti proprio nelle scuole medie, spiegando ai ragazzi a cosa serve la radio e come funziona», spiegano dall'associazione. L'impegno sta dando frutti anche sul fronte del ricambio generazionale, con un costante aumento degli iscritti interessati a conseguire l'abilitazione ministeriale per l'esercizio della stazione di radioamatore, regolamentata dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Dalle medie alle elementari: il futuro con la Protezione Civile

L'attività dei radioamatori empolesi non si ferma alle secondarie di primo grado. In collaborazione con la Protezione Civile, la sezione ha in programma di estendere gli interventi anche alle scuole elementari, dove già coprono una decina di istituti. «I bambini sono sempre molto interessati», sottolineano i soci. «È importante che capiscano la nostra passione e siamo contenti di prestarci a queste attività».

Un'esperienza che unisce tecnologia, didattica e sogno, dimostrando come la radio — spesso considerata "vecchia" — resti uno strumento insostituibile per abbattere le distanze, persino quelle siderali.

Tags: cronaca spazio radioamatori
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