Un grave episodio di violenza e discriminazione ha sconvolto la comunità scolastica dell'Istituto alberghiero "Arturo Prever" di Pinerolo. Un alunno di 19 anni con disabilità è rimasto ustionato a un braccio negli spogliatoi dell'istituto, colpito dalla fiamma di un accendino impugnato da un compagno di classe minorenne. La dirigente scolastica dell'istituto ha immediatamente avviato la procedura d'urgenza e ha annunciato che proporrà l'espulsione formale dello studente responsabile.
La vicenda si è svolta al termine di un laboratorio pratico di cucina. Negli spogliatoi della scuola, davanti ad altri compagni presenti, il ragazzo minorenne avrebbe avvicinato la fiamma alle braccia del diciannovenne. A richiamare i soccorsi sono state le grida di dolore della vittima, che hanno allertato il personale della scuola presente nel corridoio. Lo studente ferito è stato accompagnato in ospedale, dove i medici gli hanno medicato le ustioni e rilasciato una prognosi di cinque giorni.
La giustificazione alla preside e le indagini
A rendere ancora più grave il quadro dell'aggressione è stata la reazione dello studente minorenne di fronte alla dirigenza scolastica. Durante il colloquio convocato per chiarire l'accaduto, il giovane avrebbe dichiarato alla dirigente di non sopportare le persone con disabilità, confermando una motivazione discriminatoria alla base del gesto.
La madre dello studente ferito si è recata presso la stazione dei Carabinieri di Pinerolo per sporgere formale denuncia. Le forze dell'ordine hanno aperto un fascicolo per il reato di lesioni personali e hanno trasmesso la documentazione e le segnalazioni alla Procura della Repubblica per i minorenni, competente per territorio e per età del presunto aggressore.
Il procedimento disciplinare e la richiesta di espulsione
Sul piano scolastico, la direzione dell'Istituto Prever ha attivato l'iter disciplinare interno previsto dai regolamenti. Il Consiglio di classe è chiamato a valutare una sanzione di sospensione superiore ai 15 giorni. Un primo Consiglio straordinario, convocato il giorno successivo ai fatti, è stato tuttavia rinviato poiché il ragazzo si è presentato all'incontro senza essere accompagnato dai genitori.
«Sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell'inclusione la sua mission a 360 gradi».
La preside si è detta profondamente avvilita per la gravità dell'accaduto all'interno di una scuola che accoglie e gestisce quotidianamente circa 200 allievi frequentanti.
La reazione delle istituzioni
Sull'episodio sono intervenuti con una nota congiunta anche il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'Assessora regionale all'Istruzione, Daniela Cameroni.
«La violenza e la sopraffazione non possono trovare spazio nelle nostre scuole, tanto più quando colpiscono una fragilità».
Nelle stesse ore, l'Istituto Prever è stato teatro di un altro spiacevole evento di natura vandalica: durante la notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno svuotato alcuni estintori nei corridoi della struttura, provocando disagi che hanno reso necessaria una chiusura temporanea dei locali per le operazioni di pulizia. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti separati su entrambi i fronti, precisando che al momento non sono emersi elementi di collegamento tra il gesto vandalico e la grave aggressione avvenuta nello spogliatoio.