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Scuola

Mensa scolastica a Rimini: 90mila pasti in più e 500mila euro di fondi

07 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il servizio di mensa scolastica a Rimini registra un incremento senza precedenti, con oltre 90mila pasti erogati in più rispetto al 2024. Per far fronte a questa crescita esponenziale della domanda, l'Amministrazione comunale ha approvato uno stanziamento straordinario di 500mila euro aggiuntivi per l'anno scolastico 2026/2027, garantendo la piena copertura del servizio e il sostegno ai progetti di conciliazione vita-lavoro.

I dati, emersi dalle ultime rilevazioni degli uffici comunali e formalizzati nella delibera comunale specifica, evidenziano come la refezione non sia più percepita soltanto come un servizio accessorio, ma come un pilastro fondamentale dell'offerta formativa, specialmente nelle scuole primarie. La spinta principale arriva dal successo del progetto "Tempo Pieno Creativo", che permette alle famiglie di estendere l'orario scolastico dei figli anche laddove non sia previsto il tempo pieno statale ministeriale.

I numeri del boom: 60mila pasti oltre le stime

L'andamento della domanda ha superato le previsioni iniziali dei tecnici comunali. Per l'anno scolastico in corso (2026/2027), si stima che verranno serviti circa 60mila pasti in più rispetto a quanto preventivato in fase di bilancio. Questo dato si somma alla crescita costante registrata nell'ultimo biennio, portando il differenziale complessivo rispetto al 2024 a quota 90mila unità.

L'incremento è distribuito su tutto il territorio comunale, ma è nei plessi della scuola primaria che si concentra la pressione maggiore. L'Amministrazione ha risposto con una variazione di bilancio da mezzo milione di euro, necessaria per coprire i costi di fornitura, il personale addetto alla distribuzione e la gestione degli spazi comuni.

Il ruolo del "Tempo Pieno Creativo"

A determinare questo cambio di passo è stata la diffusione dei servizi di conciliazione. In particolare, il progetto Tempo Pieno Creativo si è rivelato decisivo: si tratta di un'iniziativa che integra l'offerta didattica pomeridiana, offrendo attività educative e laboratoriali che richiedono necessariamente la fruizione del pasto a scuola.

Questo modello risponde a una necessità concreta delle famiglie riminesi, dove entrambi i genitori sono spesso impegnati in attività lavorative con orari che mal si conciliano con l'uscita da scuola a metà giornata. La mensa diventa quindi il ponte naturale tra l'attività curricolare del mattino e quella laboratoriale del pomeriggio.

Le dichiarazioni dell'assessora Chiara Bellini

Sull'importanza strategica di questi investimenti è intervenuta l'assessora alle politiche educative di Rimini, Chiara Bellini.

"L'aumento dei pasti erogati racconta un cambiamento nelle esigenze delle famiglie. Nelle scuole primarie, progetti come il Tempo Pieno Creativo stanno offrendo una risposta concreta ai bisogni di conciliazione vita-lavoro, permettendo a un numero sempre maggiore di bambine e bambini di proseguire le attività educative anche nel pomeriggio. Gli investimenti sulle mense scolastiche hanno accompagnato e sostenuto questa crescita."

Secondo l'assessora, la mensa deve essere considerata a tutti gli effetti "tempo scuola". Non si tratta solo di nutrizione, ma di un momento di educazione alimentare, socializzazione e apprendimento di corretti stili di vita. Per questo motivo, oltre allo stanziamento economico, il Comune ha confermato l'impegno nel monitoraggio della qualità delle materie prime e nel coinvolgimento delle famiglie attraverso le commissioni mensa.

Prospettive e investimenti futuri

L'Amministrazione comunale ha fatto sapere che l'obiettivo per i prossimi anni è consolidare questa tendenza, adeguando progressivamente anche le strutture fisiche. Molti dei nuovi interventi di edilizia scolastica finanziati sul territorio (anche attraverso i canali del Ministero dell'Istruzione e del Merito) prevedono infatti la creazione di nuovi refettori o l'ampliamento di quelli esistenti per rendere il momento del pasto sempre più confortevole e funzionale.

Cosa cambia per le famiglie nell'immediato? Nonostante l'aumento dei costi di gestione e l'incremento del numero di pasti, l'Amministrazione ha puntato a mantenere la stabilità delle tariffe, assorbendo parte dei rincari attraverso i fondi comunali per non gravare sui bilanci domestici, pur mantenendo alti gli standard qualitativi della filiera alimentare.

Sintesi dei dati 2026:
  • Aumento complessivo: +90.000 pasti rispetto al 2024.
  • Previsione 2026/27: +60.000 pasti rispetto alle stime di inizio anno.
  • Fondi stanziati: 500.000 euro extra per la copertura del servizio.
  • Focus: Scuole primarie e progetto "Tempo Pieno Creativo".

La sfida per il prossimo triennio sarà quella di trasformare questa risposta all'emergenza in un modello strutturale, capace di adattarsi a una scuola che, sempre più spesso, si apre al territorio e alle esigenze sociali della comunità locale.

Fonte: RiminiToday

Tags: cronaca mense scolastiche rimini
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