Il piccolo Manaher, 5 anni, ha riacquistato la vista dopo un intervento oculistico a Forlì e si prepara a tornare in Eritrea per iniziare la scuola.
Chi è Manaher e qual è la sua condizione
Manaher è un bambino eritreo di cinque anni affetto da ectopia lentis, una rara patologia caratterizzata dalla dislocazione di entrambi i cristallini nel segmento posteriore dell’occhio. Questa condizione provoca una visione estremamente limitata, tanto da rendere il bambino quasi ipovedente.
Il percorso di cura in Italia
Manaher è arrivato in Italia dall’Eritrea accompagnato dal padre grazie all’intervento dell’Associazione umanitaria Cosmohelp di Faenza e al programma umanitario della Regione Emilia‑Romagna, i cui dettagli sono consultabili sul portale ufficiale dell'Ausl Romagna.
Il 23 luglio ha effettuato il pre‑ricovero presso l’unità operativa di Oculistica dell’Ospedale di Vecchiazzano. Dopo le necessarie valutazioni, il 15 settembre è stato sottoposto a intervento bilaterale di estrazione del cristallino e impianto di lente intraoculare a fissazione sclerale senza suture, eseguito dal dottor Giacomo Costa.
Il dottor Costa ha spiegato: «Abbiamo ritenuto di poter proporre al piccolo una chirurgia sicura soprattutto in vista di un ritorno al suo paese». L’intervento è andato nel migliore dei modi e Manaher ora può vedere chiaramente la realtà che lo circonda.
Il supporto post‑operatorio
Per favorire l’adattamento alla nuova vista e garantire una buona esperienza scolastica, il piccolo seguirà un percorso di controllo costante. Il personale dell’Ospedale di Forlì ha sottolineato l’importanza di un follow‑up regolare per monitorare lo sviluppo visivo e l’integrazione scolastica.
Il ritorno in Eritrea e il futuro scolastico
Il rientro di Manaher in Eritrea è previsto a breve; una volta tornato nel suo paese, il bambino potrà iniziare il percorso scolastico. La famiglia ha espresso grande gratitudine verso tutti gli attori coinvolti: l’assessorato alla Sanità della Regione Emilia‑Romagna, il dottor Giacomo Costa, i reparti di Oculistica e Pediatria dell’Ospedale di Forlì e i benefattori che hanno sostenuto l’intervento tramite donazioni.
Il ruolo di Cosmohelp
Cosmohelp, fondata nel 2004, opera a favore di bambini gravemente malati provenienti da paesi dove le cure specialistiche non sono disponibili. La sede di Faenza dispone di una Casa di Accoglienza per ospitare i piccoli pazienti e i loro genitori durante il periodo di dimissione dall’ospedale. L’associazione si occupa dell’accoglienza in appartamento, dei voli aerei, dei trasporti in Italia e, una volta terminato il percorso di cura, organizza il rientro dei bambini nei loro paesi di origine, guariti. Per chi volesse approfondire le attività dell'associazione o supportarne i progetti, è possibile consultare il sito ufficiale www.cosmohelp.it.
Cosa può imparare la comunità scolastica
- Importanza della diagnosi precoce: condizioni rare come l’ectopia lentis richiedono un intervento tempestivo per evitare danni permanenti.
- Collaborazione tra strutture sanitarie e associazioni umanitarie: il caso di Manaher dimostra come il coordinamento tra ospedale, regione e ONG possa garantire cure di alto livello anche a pazienti internazionali.
- Supporto educativo post‑operatorio: il monitoraggio continuo e il supporto alle famiglie sono fondamentali per favorire l’integrazione scolastica del bambino.
Riferimenti
Cosa fare adesso
Le famiglie che si trovano a gestire situazioni simili possono rivolgersi ai propri ospedali di riferimento per una valutazione specialistica e, se necessario, contattare associazioni umanitarie attive nella propria regione per supporto logistico e finanziario.
Fonte: il Resto del Carlino