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Scuola

Francia, il premier Lecornu apre al dialogo con gli studenti liceali

07 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Le istanze degli studenti francesi, scesi in piazza nelle ultime ore per chiedere maggiori risorse per il sistema scolastico, finiscono al centro dell'agenda politica. Il primo ministro francese, Michel Barnier, ha promesso che le parole dei liceali saranno ascoltate e confluiranno in un "piano d'azione concreto" per rispondere alle difficoltà quotidiane vissute negli istituti.

Il piano di ascolto

All'indomani di una vasta mobilitazione che ha coinvolto numerosi istituti, il premier Barnier ha invitato i giovani a tornare in aula, sottolineando come il rientro a scuola e il confronto debbano procedere di pari passo. Per monitorare la situazione e diffondere comunicazioni ufficiali in merito alle politiche scolastiche, il governo invita studenti e famiglie a consultare regolarmente il portale istituzionale education.gouv.fr.

L'obiettivo, secondo quanto dichiarato dal primo ministro, è quello di attivare in ogni scuola spazi di confronto diretto. L'iniziativa mira a consentire agli studenti di esprimere in modo diretto le proprie necessità e avanzare proposte, che verranno poi raccolte ed elaborate per definire interventi strutturali.

Le tensioni a Parigi e lo sciopero di domani

Nonostante l'apertura al dialogo, la situazione sul campo resta tesa. A Parigi, in particolare nei pressi dell'ateneo Sciences Po, si sono verificate manifestazioni che hanno richiesto la presenza delle forze dell'ordine per la gestione dell'ordine pubblico.

L'intervento delle forze di polizia è stato criticato da alcuni esponenti politici, tra cui il deputato di France Insoumise, Thomas Portes, che ha definito le operazioni sproporzionate rispetto a una mobilitazione descritta dai presenti come pacifica.

La protesta è destinata a proseguire: i principali sindacati del settore istruzione in Francia, tra cui Snes-Fsu, Cgt, Force Ouvrière e Sud, hanno indetto per domani una giornata di sciopero e ulteriori manifestazioni per sostenere le richieste degli studenti. Sophie Vénétitay, segretaria generale dello Snes-Fsu, ha confermato il pieno appoggio delle sigle sindacali alla mobilitazione studentesca, che rivendica condizioni di studio più dignitose e maggiori investimenti nelle scuole. Per approfondimenti sulle procedure di reclutamento e gestione del personale scolastico.

Fonte: ANSA

Tags: scuola cronaca titoli esteri
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