La sicurezza degli edifici scolastici torna al centro del dibattito parlamentare. Con l'interrogazione a risposta scritta n. 4-01234, la deputata Ida Carmina ha presentato un atto formale rivolto ai Ministeri dell'Istruzione, delle Infrastrutture e dell'Economia per sollecitare interventi risolutivi sul patrimonio edilizio scolastico.
L'iniziativa mira a sollecitare un cambio di passo nella gestione dell'edilizia scolastica nazionale, superando la logica degli interventi dettati dall'emergenza per approdare a un piano di riqualificazione strutturale e pluriennale. La parlamentare sottolinea come la sicurezza degli studenti debba rappresentare una priorità assoluta, non subordinabile ad altre contingenze politiche.
Le richieste al Governo
- Verifiche antisismiche: il completamento urgente dei controlli di vulnerabilità su tutti gli edifici scolastici ancora non verificati.
- Accelerazione dei cantieri: interventi tempestivi per sbloccare i lavori in ritardo e garantire la messa in sicurezza delle strutture inagibili o a rischio.
- Programmazione finanziaria: la definizione di risorse stabili per la manutenzione ordinaria e straordinaria, garantendo continuità anche dopo la conclusione dei progetti legati al PNRR.
Il richiamo alla necessità di un piano d'azione organico trova supporto nei dati del rapporto "Ecosistema Scuola 2026" di Legambiente, citati dalla deputata. Secondo tale analisi, il patrimonio edilizio scolastico italiano presenta necessità di interventi di manutenzione diffusi, che spaziano dall'adeguamento sismico all'ottenimento delle certificazioni di sicurezza e all'efficientamento energetico degli immobili.
Sicurezza e priorità scolastiche
Ida Carmina ha inoltre sottolineato che il tema della sicurezza infrastrutturale rappresenta l'unico vero "tetto" necessario per il corretto svolgimento delle attività didattiche. La deputata ha contestato l'attenzione posta su dibattiti di natura propagandistica, ribadendo che l'impegno istituzionale deve concentrarsi sul garantire ambienti sani e sicuri per tutti gli alunni, indipendentemente dalla loro provenienza.
L'interrogazione solleva infine il problema delle disparità nelle tempistiche di realizzazione dei progetti per le nuove scuole, chiedendo al Governo di uniformare i processi burocratici per evitare che le istituzioni scolastiche restino intrappolate in cantieri interminabili o, peggio, in soluzioni provvisorie di lungo periodo.
"Non è accettabile continuare a rimandare interventi che riguardano direttamente la sicurezza di centinaia di migliaia di ragazzi", ha dichiarato la parlamentare, ricordando che la prevenzione resta lo strumento principale per evitare incidenti in un contesto in cui la vulnerabilità degli edifici rimane un tema di stringente attualità per l'intero Paese.
Fonte: AgrigentoNotizie




