Con l'avvio pieno delle lezioni nel mese di ottobre, le nomine per le supplenze da Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) subiscono una fisiologica e netta decelerazione. Per molti aspiranti docenti ancora in attesa di un incarico, questo rallentamento solleva dubbi sulle reali possibilità di stipulare un contratto: la gestione delle cattedre residue e delle ore spezzate passa progressivamente dagli Uffici Scolastici Territoriali ai singoli istituti, aprendo la fase delle graduatorie d'istituto e degli interpelli.
Perché lo scorrimento delle GPS rallenta a ottobre
Nelle prime settimane di settembre gli Uffici Scolastici procedono con i cosiddetti "turni di nomina" tramite l'algoritmo informatizzato, assegnando la maggior parte dei posti al 31 agosto (cattedre vacanti) e al 30 giugno (cattedre di fatto). A ottobre, tuttavia.
- Esaurimento delle cattedre intere: la stragrande maggioranza dei posti orario completi è già stata attribuita nei turni principali di fine estate.
- Disponibilità residue frammentate: i posti che si liberano in questa fase sono spesso spezzoni orario (es. 4, 6 o 10 ore settimanali) o sostituzioni temporanee (maternità, aspettative, congedi), la cui competenza ricade direttamente sui dirigenti scolastici.
- Il meccanismo delle preferenze non espresse: molti candidati con punteggi medio-alti non hanno inserito tutte le sedi o non hanno dato disponibilità per spezzoni orari nella domanda estiva; l'algoritmo li ha considerati rinunciatari per le sedi escluse, bloccando ulteriori scorrimenti sui posti rimasti.
Dalle graduatorie d'istituto agli interpelli: cosa cambia
Quando le GPS di una provincia non presentano più candidati disponibili o per supplenze brevi e temporanee, la scuola convoca attingendo dalle proprie Graduatorie d'Istituto (GI). Qualora anche queste graduatorie risultino esaurite per una specifica classe di concorso o per il sostegno, l'istituto scolastico è tenuto ad attivare la procedura dell'interpello, regolata dall'articolo 14, comma 22, dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
L'interpello è un vero e proprio avviso pubblico che la scuola diffonde per cercare docenti disponibili a coprire il posto vacante. A differenza delle vecchie domande di messa a disposizione (MAD) inviate a pioggia, l'interpello scatta solo in presenza di un fabbisogno effettivo e contiene requisiti, date di presa di servizio e modalità precise di candidatura.
Come funzionano gli avvisi di interpello e a chi sono rivolti
- La tipologia di posto (orario completo o spezzone, data di termine del contratto);
- I titoli di accesso richiesti (abilitazione per la classe di concorso, titolo di studio valido per l'insegnamento, o eventuale specializzazione sul sostegno);
- La scadenza tassativa per l'invio della propria disponibilità, solitamente compresa tra 24 e 48 ore dalla pubblicazione;
- I criteri di priorità nell'assegnazione, che premiano l'abilitazione e l'inserimento nelle GPS, seguiti dai titoli idonei non inseriti in graduatoria.
La gestione pratica delle domande e gli errori da evitare
Il nodo principale per i docenti precari riguarda il monitoraggio: gli interpelli vengono pubblicati quotidianamente sui singoli albi online di centinaia di scuole e uffici territoriali in tutta Italia. Risulta praticamente impossibile controllare manualmente ogni singolo portale per cogliere le scadenze in tempo utile.
Per rispondere correttamente, è fondamentale seguire esclusivamente le istruzioni fornite nell'avviso: se la scuola richiede la compilazione di un modulo Google o l'invio a una casella di posta ordinaria, bisogna utilizzare quel canale. L'invio tramite PEC va effettuato unicamente se espressamente indicato dal bando, per evitare che la domanda non venga smistata correttamente dalla segreteria amministrativa.
Per chi fatica a tracciare quotidianamente tutti i bandi delle varie province e vuole massimizzare le probabilità di risposta senza errori formali, è possibile avvalersi di un servizio di supporto professionale per la candidatura agli interpelli, tenendo presente che si tratta di un servizio a pagamento gestito con consulenti specializzati.
Cosa fare adesso
A ottobre la ricerca di una supplenza richiede un approccio attivo.
- Tenere costantemente monitorata la propria casella di posta elettronica (anche la cartella spam) per eventuali convocazioni da graduatorie d'istituto;
- Consultare le sezioni dedicate agli interpelli sui siti degli Uffici Scolastici delle province di interesse;
- Preparare in anticipo la documentazione sui propri titoli di studio e servizi pregressi per rispondere tempestivamente agli avvisi non appena vengono emanati.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.