. Criscuolo" di Napoli per l'iniziativa intitolata "1976-2026, Napoli e Vittorio Occorsio alle radici di una storia". L'appuntamento, in programma dalle ore 9:00 alle 11:00 negli spazi dell'Arengario e dell'Auditorium, rappresenta un momento centrale nei percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva promossi nelle scuole cittadine.
L'evento commemora la figura del magistrato Vittorio Occorsio, assassinato il 10 luglio 1976 da esponenti dell'estrema destra eversiva durante le indagini sui movimenti neofascisti e sul procedimento che condusse allo scioglimento di Ordine Nuovo. A cinquant'anni dall'uccisione del giudice, la mattinata intende mettere a confronto il mondo giudiziario e le nuove generazioni sul valore delle istituzioni democratiche e sulla memoria storica.
Istituzioni e magistratura a confronto con i giovani
I lavori saranno introdotti da Vittorio Occorsio, nipote del giudice e co-fondatore della Fondazione intitolata al magistrato, e da Aldo Policastro, procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli.
- Roberto Fico, presidente della Regione Campania;
- Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli;
- Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte di Appello di Napoli;
- Carmine Foreste, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli;
- Leda Rossetti, presidente della Sezione Distrettuale di Napoli dell'Associazione Nazionale Magistrati.
Il legame con la città e il valore della memoria
Nel sottolineare l'importanza dell'incontro, il nipote del magistrato ha ricordato le radici familiari e l'attaccamento del nonno al capoluogo campano: «La famiglia di mio nonno aveva origini napoletane e con questa città egli conservò sempre un legame profondo, fatto di affetti e valori. A cinquant'anni dalla sua uccisione, vogliamo ricordarlo qui, davanti a centinaia di studentesse e studenti, affinché la conoscenza della sua storia aiuti a comprendere meglio il valore della democrazia e le sfide che essa continua ad affrontare».
L'iniziativa si inserisce nella collaborazione con la Fondazione Vittorio Occorsio e nel quadro del progetto formativo "La Giustizia adotta la Scuola", ideato per avvicinare il mondo delle aule scolastiche a quello dei tribunali. Come evidenziato dal procuratore generale Aldo Policastro, ricordare il magistrato significa «restituire alle giovani generazioni la memoria di un magistrato che servì le istituzioni democratiche con rigore, indipendenza e coraggio, fino all'estremo sacrificio».
Policastro ha aggiunto che «la storia professionale e umana di Vittorio Occorsio ci insegna che la difesa della democrazia non è un dato acquisito una volta per tutte, ma un impegno quotidiano affidato alle istituzioni e ai cittadini. La Procura Generale intende contribuire a trasformare la memoria in conoscenza e la conoscenza in cittadinanza consapevole, affinché il sacrificio di chi ha servito lo Stato continui a parlare alle nuove generazioni».
Fonte: ANSA