Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il Piano di diritto allo studio per l’anno scolastico 2026/2027. Si tratta di un provvedimento che stanzia quasi 4 milioni di euro per finanziare servizi, progetti di inclusione e contributi diretti rivolti agli studenti, rafforzando la collaborazione tra Comune, scuole, famiglie e associazioni.

Il documento punta a creare una rete di supporto capillare. L’approvazione è stata definita dalla politica locale come un segnale importante: l’educazione costituisce un pilastro fondamentale per l’intera comunità cittadina. Il testo integrale del provvedimento è consultabile sul portale istituzionale comune.milano.it, dove sono disponibili anche i link diretti alla delibera di Giunta e agli atti del Consiglio Comunale.

I numeri del Piano: dove vanno i fondi

Per comprendere l’impatto concreto del Piano, è utile analizzare la suddivisione delle risorse destinate ai servizi e alle forniture dirette. La programmazione economica si articola su diverse linee di intervento finalizzate a garantire il diritto allo studio e l'uguaglianza delle opportunità.

  • Educativa scolastica: risorse dedicate al supporto degli studenti con disabilità, garantendo un’assistenza educativa qualificata e inclusiva.
  • Contributi diretti: fondi destinati alla fornitura dei libri di testo per la scuola primaria, ai sostegni economici per le scuole paritarie, al materiale didattico e ai contributi per le attività sportive e i centri estivi.
  • Servizi logistici: una quota significativa è stanziata per la gestione della mensa e del trasporto scolastico, pilastri del sistema di welfare cittadino.

Oltre ai servizi base, il Piano prevede risorse destinate a progetti educativi trasversali, tra cui l’orientamento scolastico, la promozione della lettura, l’educazione alla legalità e il potenziamento delle competenze linguistiche e musicali.

Inclusione e benessere a scuola

Un aspetto cruciale del Piano riguarda l’inclusione. Sono stati previsti stanziamenti specifici per l’alfabetizzazione degli studenti stranieri, con l’obiettivo di ridurre le barriere linguistiche e culturali. Al contempo, l’attenzione al benessere psicofisico degli studenti rimane centrale, con il consolidamento del progetto “Star bene a scuola”, che prevede la presenza di équipe psico-pedagogiche negli istituti per offrire supporto specialistico ai ragazzi.

“Il Piano rappresenta la nostra idea di scuola e di comunità - sottolinea l’assessora all’Istruzione Greta Montemaggi - L’approvazione è un segnale importante perché l’educazione riguarda tutta la città”.

Il ruolo delle famiglie e le nuove iniziative

Il Piano promuove una costante forma di dialogo tra istituzioni e famiglie, valorizzando le realtà associative del territorio. Per approfondire le opportunità di formazione e supporto.

  • Corsi di educazione digitale e cybersicurezza, per formare gli studenti nell’uso consapevole delle nuove tecnologie.
  • Progetti di mobilità sostenibile, come il Pedibus, che incentivano l’autonomia e la socialità tra i bambini nel tragitto casa-scuola.

Cosa cambia per le famiglie

Per le famiglie milanesi, l’approvazione di questo Piano conferma il potenziamento di servizi essenziali. La gratuità dei libri per la primaria e i contributi per le attività extracurriculari alleggeriscono il carico economico, mentre l’espansione dei servizi per gli studenti con disabilità e quelli stranieri risponde a bisogni specifici di inclusione. Il prossimo passo sarà la pubblicazione dei dettagli operativi per l’accesso ai contributi e la presentazione dei progetti educativi, che verranno comunicati attraverso i canali ufficiali del Comune e delle scuole.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mur.gov.it.

Fonte: Il Giorno