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Scuola

Bonus ai presidi per il PNRR: 669 euro per il lavoro straordinario

06 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il decreto-legge n. 71 del 31 maggio 2024, convertito con modificazioni dalla legge n. 106 del 29 luglio 2024, introduce misure specifiche per riconoscere l'impegno profuso dal personale scolastico nella gestione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il provvedimento mira a compensare il notevole carico di lavoro amministrativo e gestionale richiesto agli istituti per portare a termine gli investimenti avviati, con particolare attenzione alla fase di rendicontazione.

Indennità per i dirigenti scolastici

Al centro del piano di valorizzazione vi sono i dirigenti scolastici. Il decreto prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro, relativi all'anno 2026, destinati a remunerare la responsabilità e l'impegno gravante sui capi d'istituto in relazione alla chiusura dei progetti PNRR. Considerando la platea di 7.471 presidi coinvolti, la cifra si traduce in un bonus pro capite di circa 669 euro.

Queste risorse si aggiungono ai 14 milioni complessivi destinati al Fondo unico nazionale della dirigenza scolastica (FUN), una quota dei quali è finalizzata a garantire ai presidi una retribuzione che non sia inferiore a quella definita per l'anno scolastico 2024/2025. I dirigenti possono monitorare lo stato di avanzamento e le modalità di erogazione di tali indennità consultando la sezione dedicata sul portale Futura PNRR o l'area riservata del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Risorse per segreterie e revisori

L'impegno richiesto dal PNRR ha coinvolto l'intera macchina amministrativa delle scuole.

Supporto tecnico e misure operative

Il decreto non si limita alle indennità economiche, ma interviene anche sul supporto operativo. È previsto il rafforzamento delle attività di monitoraggio presso il Ministero, con il supporto di gruppi di lavoro dedicati alla gestione della fase conclusiva del Piano. Parallelamente, il dicastero prosegue nelle attività di assistenza tecnica agli istituti per garantire la corretta attuazione dei target. Infine, le equipe formative continueranno la loro attività, prevedendo la sostituzione del personale docente e ATA impegnato con contratti a tempo determinato.

Le scuole, che hanno gestito oltre 65mila progetti per un valore complessivo di circa 5,5 miliardi di euro, vedono così riconosciuto il peso delle procedure di gara e di rendicontazione, fondamentali per il completamento degli ambienti di apprendimento innovativi e dei laboratori previsti dal piano Scuola 4.0. Per ulteriori approfondimenti normativi e aggiornamenti procedurali.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tags: scuola pnrr presidi
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