L’iniziativa UNESCO‑Codemao sta già formando insegnanti e studenti africani all’intelligenza artificiale (IA); le scuole interessate possono contattare l’ufficio regionale dell’UNESCO per Africa orientale e richiedere i corsi di formazione.
Un progetto lanciato nel 2021 da UNESCO e dalla piattaforma cinese di programmazione Codemao punta a rendere l’educazione all’IA inclusiva, sicura ed equa in Africa e in Asia. L’obiettivo è fornire competenze digitali fondamentali per le future carriere e per l’innovazione, colmando il divario digitale del continente.
Come funziona il modello formativo
Il programma si basa su un modello “formazione dei formatori”: gli insegnanti che partecipano ai corsi internazionali di programmazione UNESCO diventano a loro volta moltiplicatori di conoscenze, trasferendo le competenze a colleghi e studenti nelle rispettive regioni.
Numeri chiave dal 2021‑2022
- Più di 200 insegnanti provenienti da Repubblica del Congo, Kenya, Namibia e Thailandia hanno completato la prima fase di formazione.
- Il 45 % delle persone formate è costituito da donne, segno di un impegno per la parità di genere nel settore digitale.
Le attività sul territorio
Tra le esperienze più significative, l’insegnante Augustine Nzuki della Tala Township Primary School (contea di Machakos, Kenya orientale) ha partecipato a una visita di studio a Shenzhen, in Cina. Durante il viaggio di luglio, ha pilotato per la prima volta un drone e ha interagito con un robot, passando da una conoscenza teorica della robotica a un’esperienza pratica di IA.
Al ritorno, Nzuki ha avviato un percorso di mentorship: prevede di visitare 20 scuole della zona per condividere le competenze acquisite e formare nuovi educatori.
Estensione in Kenya
Dal 2025 il progetto ha inserito 20 scuole nelle contee di Kiambu, Nairobi, Kajiado e Machakos. A oggi, il programma ha formato più di 1.200 studenti keniani e ha istituito club scolastici dedicati alla programmazione, favorendo un apprendimento continuo tra pari.
Cosa significa per gli insegnanti e le scuole italiane
Pur essendo un’iniziativa focalizzata sull’Africa, il modello di formazione dei formatori può offrire spunti utili per i sistemi scolastici europei che vogliono potenziare le competenze digitali. Per le istituzioni scolastiche e i docenti italiani che desiderano esplorare progetti simili o attivare collaborazioni internazionali, l’ente di riferimento è la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, unico organismo competente per coordinare e supportare le scuole del territorio interessate ai programmi dell'organizzazione.
- Contattare l’ufficio regionale dell’UNESCO per Africa orientale per informazioni su partnership e scambi.
- Valutare la possibilità di inviare docenti a programmi di formazione simili, anche in modalità online.
- Promuovere la creazione di club di programmazione all’interno delle proprie scuole, ispirandosi a quelli già avviati in Kenya.
Prospettive future
Secondo Mary Nyasimi, specialista nazionale dei programmi presso l’Ufficio regionale dell’UNESCO per l’Africa orientale, “l’IA e gli strumenti digitali stanno trasformando l’insegnamento e l’apprendimento in tutto il continente, fornendo agli studenti competenze essenziali per le future carriere e l’innovazione”. L’iniziativa continuerà a espandersi, con l’obiettivo di creare una rete educativa intercontinentale che includa anche l’Asia.
Tutti i dettagli sull'avanzamento del programma sono consultabili presso la pagina ufficiale della UNESCO-Youth Coding Initiative, dove sono indicati i criteri di partecipazione e i moduli didattici adottati.
Fonte: Italpress




