L'aumento degli episodi di violenza tra i giovani è strettamente connesso all'uso dei social network, mentre la presenza di studentesse che indossano il burqa nelle classi italiane è una realtà concreta in diverse aree del Paese. Sono questi i temi principali affrontati dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante la sua visita istituzionale a Milano presso l'Educandato statale "Emanuela Setti Carraro dalla Chiesa" in via Passione.
Le dichiarazioni del ministro, rilasciate a margine dell'evento e riportate dall'agenzia di stampa LaPresse, toccano questioni delicate che vanno dalla sicurezza scolastica alla gestione dell'ordine pubblico, fino alle responsabilità sulla manutenzione degli edifici scolastici e alla tutela del personale docente.
Social media, "like" ed emulazione: l'analisi del ministro
Il ministro dell'Istruzione ha espresso forte preoccupazione per i recenti casi di cronaca, associando l'escalation di aggressioni e accoltellamenti tra i ragazzi alla ricerca di visibilità sulle piattaforme digitali. Secondo Valditara, la violenza tra i giovani si alimenta attraverso la condivisione online, trasformando atti pericolosi in contenuti virali.
"Tutti questi accoltellamenti e queste violenze sono collegati ai social, alle telecamere, ai cellulari usati per riprendere, per mandare in diretta su Telegram o su altri canali. Il fenomeno social si alimenta con la violenza, perché prende like."
Valditara ha inoltre richiamato l'attenzione sul ruolo dei mezzi di informazione, criticando la tendenza a dare risalto cronachistico quasi esclusivamente agli episodi negativi a discapito delle notizie positive. Questo meccanismo, secondo il titolare del dicastero di Viale Trastevere, rischia di generare pericolosi fenomeni di emulazione tra gli studenti, trasformando gli aggressori in "eroi negativi" all'interno delle chat di messaggistica.
A questo proposito, il ministro ha ricordato i recenti episodi di aggressione avvenuti a Trescore ai danni di una docente di francese e, successivamente, a Trapani contro un altro insegnante. In questi contesti, l'emulazione gioca un ruolo chiave, supportata da commenti d'incitamento sulle chat giovanili che richiederebbero, secondo Valditara, una specifica riflessione scientifica.
Il dibattito sul burqa in classe e la replica all'imam
Un altro passaggio centrale della visita milanese ha riguardato la replica del ministro all'imam di Segrate. Quest'ultimo, intervenendo sul recente decreto scuola, aveva affermato di non aver mai riscontrato la presenza di studentesse con il burqa nelle aule e aveva contestualmente sollevato il problema della sicurezza strutturale, citando la presenza di circa 250 scuole con amianto.
"Vada a Monfalcone, vada a Mestre, vada in Veneto, vada in Friuli, anche qualche scuola della Lombardia, quindi ce ne sono eccome di ragazze col burqa, purtroppo."
La rimozione dell'amianto e la responsabilità degli enti locali
Sul fronte dell'edilizia scolastica e della presenza di amianto negli istituti, sollevata sempre dall'imam di Segrate, il ministro ha voluto fare chiarezza sulla ripartizione delle competenze istituzionali previste dalla normativa italiana. Valditara ha sottolineato che la proprietà degli immobili scolastici e la relativa manutenzione straordinaria non fanno capo direttamente allo Stato, bensì agli enti locali territoriali.
- Competenza diretta: Comuni, Province e Città metropolitane hanno il compito di intervenire per la rimozione dell'amianto e la messa in sicurezza degli edifici di loro proprietà.
- Risorse economiche: Il ministro ha rivendicato gli stanziamenti del governo centrale, quantificandoli in miliardi di euro investiti per la sicurezza delle scuole, aggiungendo che la situazione è migliorata rispetto agli anni passati.
- Gestione dei fondi: In merito alla disponibilità finanziaria dei Comuni, Valditara ha precisato che alcuni enti dispongono dei fondi necessari ma scelgono autonomamente di destinarli ad altre priorità amministrative.
Rapporto scuola-famiglia e aggressioni ai docenti
Sollecitato sul tema delle aggressioni ai danni del personale scolastico e sulle posizioni espresse dal sindacato Gilda – secondo cui i genitori sarebbero ormai diventati i "sindacalisti" dei propri figli difendendoli a prescindere – il ministro ha auspicato la costruzione di una forte alleanza tra l'istituzione scolastica e le famiglie.
Tuttavia, Valditara ha evidenziato come i contesti familiari di provenienza non siano sempre l'elemento determinante o decisivo per spiegare le devianze giovanili, citando come esempio un recente caso avvenuto a Roma nel quale i ragazzi coinvolti provenivano da contesti familiari assolutamente tranquilli.
La giornata si è conclusa con un messaggio di ringraziamento rivolto a tutto il corpo docente. Coincidendo la visita con la Giornata Mondiale degli Insegnanti, il ministro ha espresso via social la propria gratitudine per il lavoro quotidiano svolto dai docenti a favore della crescita e della formazione dei giovani.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons