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Scuola

Economia Civile, a Firenze 500 studenti: la proposta del Ministero della Pace

05 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Si è chiusa a Firenze l'ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, un appuntamento che ha visto la partecipazione attiva di oltre 500 studenti provenienti da tutta Italia. Al centro del confronto, conclusosi domenica 4 ottobre 2026, non solo i nuovi modelli di sviluppo sostenibile, ma anche una proposta istituzionale di forte impatto per il mondo dell'istruzione: la creazione di un Ministero della Pace che metta a sistema l'educazione alla gestione nonviolenta dei conflitti nelle scuole e nelle università.

L'evento, che per quattro giorni ha animato le sale di Palazzo Vecchio e del Rettorato dell'Università di Firenze, ha registrato numeri da record con oltre 4.000 presenze e più di 120 relatori. Il tema guida "Il rumore della foresta che cresce" ha fatto da cornice a laboratori e dialoghi che hanno coinvolto direttamente le nuove generazioni sui temi dell'ambiente, dell'intelligenza artificiale e dei diritti umani.

La scuola protagonista: 500 studenti a confronto con i Nobel

La presenza di 500 studenti e studentesse ha rappresentato il cuore pulsante di questa edizione. I giovani non sono stati semplici spettatori, ma hanno preso parte a workshop e sessioni dedicate alla "forestazione" di idee, confrontandosi con esperti di calibro internazionale e Premi Nobel. Tra i momenti più significativi per la platea scolastica, l'intervento di Shirin Ebadi, Nobel per la Pace, che ha sottolineato come la democrazia e il rispetto dei diritti umani siano le fondamenta indispensabili per qualsiasi sviluppo economico duraturo.

Il Festival ha offerto agli studenti l'opportunità di approfondire le sfide della transizione ecologica e dell'intelligenza artificiale, grazie anche ai contributi dell'economista Philippe Aghion e dello scienziato Telmo Pievani. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di trasformare la scuola in un laboratorio permanente di economia civile, dove il benessere collettivo prevale sul mero profitto individuale.

La proposta: un Ministero della Pace con pilastri educativi

L'atto conclusivo del Festival ha visto il lancio di una proposta politica concreta da parte di Luca Raffaele, Direttore Generale di NeXt – Nuova Economia per Tutti, e dell'economista Stefano Zamagni. L'idea è quella di istituire un Ministero della Pace con portafoglio, i cui dettagli e obiettivi sono consultabili nel documento integrale della proposta, che si basa su cinque pilastri fondamentali.

"L'Italia ripudia la guerra secondo l'articolo 11 della Costituzione, ma oggi non esiste un'istituzione dedicata esplicitamente a costruire la pace", ha dichiarato Luca Raffaele. "Chiediamo che lo Stato nomini un custode per questa foresta che cresce in silenzio".

Dati e strumenti: il Rapporto Benvivere 2026

Durante la manifestazione sono stati presentati i dati aggiornati del Rapporto del Benvivere 2026, consultabili attraverso la piattaforma Benvivere. Questo strumento permette di monitorare la qualità della vita e i dati provinciali italiani non solo attraverso il PIL, ma tramite indicatori di partecipazione civile, accoglienza e sostenibilità ambientale.

Inoltre, è stato ufficialmente presentato l'Osservatorio sulla Nuova Economia Sociale e Civile della Toscana, collegato al portale della rete nazionale www.onesc.it. L'Osservatorio avrà il compito di raccogliere dati e creare connessioni tra scuole, università, aziende e istituzioni per promuovere un modello economico che metta al centro la persona e le relazioni di fiducia.

Cosa cambia per il mondo dell'istruzione

Sebbene la proposta del Ministero della Pace sia attualmente un'istanza politica e sociale, il successo del Festival conferma una tendenza in atto nel mondo della scuola: la crescente richiesta di percorsi formativi legati all'educazione civica e alla sostenibilità sociale. Per i docenti e i dirigenti scolastici, i materiali e le reti create durante l'evento fiorentino rappresentano una risorsa preziosa per l'aggiornamento dei PTOF (Piani Triennali dell'Offerta Formativa) in ottica di cittadinanza attiva.

L'appuntamento per la nona edizione è già fissato per il prossimo anno, con l'obiettivo di verificare quanto del "rumore della foresta" udito a Firenze si sarà trasformato in riforme strutturali per il Paese.

Fonte: LaPresse

Tags: studenti cronaca economia civile
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