È ufficialmente entrato in vigore il nuovo decreto-legge in materia di istruzione, volto a introdurre una vasta serie di misure che toccano da vicino il sostegno, l'integrazione degli alunni stranieri, il reclutamento dei docenti precari e l'organizzazione stessa degli istituti scolastici. Trattandosi di un decreto-legge, il testo dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, periodo durante il quale potrebbero essere apportate ulteriori modifiche.
Vediamo nel dettaglio quali sono le principali novità operative che interessano docenti, famiglie e personale della scuola, con particolare attenzione alle scadenze imminenti di questo mese di ottobre.
Sostegno e PEI: le nuove scadenze di ottobre
Il decreto interviene in modo deciso sulla gestione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e sulla continuità didattica per gli alunni con disabilità.
- Alunni già iscritti che proseguono il percorso nella stessa scuola: il PEI deve essere predisposto in via definitiva entro il mese di giugno. Eventuali aggiornamenti, correzioni o integrazioni possono essere effettuati entro le prime due settimane di ottobre (con scadenza fissata al 15 ottobre). Successive modifiche saranno possibili solo a fronte di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento dell'alunno.
- Alunni di nuova iscrizione o con nuova certificazione: per loro è prevista la redazione di un PEI provvisorio entro giugno, mentre il documento definitivo deve essere approvato ed emanato entro il 15 ottobre.
Inoltre, il PEI dovrà contenere un'esplicita e adeguata motivazione riguardo al numero di ore di sostegno proposte per la classe. Per garantire una maggiore continuità didattica, viene introdotta la valutazione prioritaria del mantenimento del docente di sostegno in servizio l'anno precedente, compatibilmente con l'organico disponibile. A tal proposito, la normativa vigente (DL 71/2024) stabilisce che la continuità didattica debba essere richiesta esplicitamente dalla famiglia del minore con disabilità per poter attivare la procedura di conferma del docente.
Percorsi abilitanti da 30 CFU e proroga per i diplomati ITP
Per il personale docente precario arrivano importanti conferme sul fronte del reclutamento. Il decreto rende infatti strutturale l'accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU per i docenti che vantano almeno tre anni di servizio, prevedendo inoltre specifiche quote di riserva per agevolare l'ingresso di questa categoria di lavoratori.
Per i docenti interessati a conseguire l'abilitazione attraverso queste nuove opportunità strutturali, consigliamo di valutare il supporto di agenzie formative qualificate. Ad esempio, è possibile richiedere una consulenza personalizzata (servizio a pagamento con un consulente dedicato) per i percorsi abilitanti 60, 36 e 30 CFU erogati da Formacenter, un supporto utile per orientarsi tra i requisiti e non commettere errori nella presentazione della domanda.
Un'altra boccata d'ossigeno riguarda gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): il termine entro il quale il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado costituisce titolo di accesso ai concorsi e alle classi di concorso della Tabella B è stato ufficialmente prorogato dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027. Gli aspiranti avranno quindi un anno in più per partecipare alle procedure di reclutamento con i vecchi requisiti.
Integrazione alunni stranieri: limite del 30% e sanzioni per le famiglie
Sul fronte dell'integrazione degli studenti con cittadinanza non italiana.
- Dall'anno scolastico 2027/2028, le classi prime della scuola primaria e secondaria dovranno essere formate garantendo un'equilibrata distribuzione degli alunni.
- Viene fissato un limite del 30% di alunni stranieri per classe, ma questo tetto non si applicherà indistintamente: si terrà conto di fattori specifici, come la nascita in Italia e gli anni di frequenza già accumulati nel sistema scolastico italiano.
- Per le iscrizioni in corso d'anno e per le classi successive alla prima, alcune di queste disposizioni trovano applicazione già dall'anno scolastico in corso (2026/2027). Qualora si superi il limite, gli Uffici scolastici territoriali (UST) avranno il compito di redistribuire gli studenti tra le diverse scuole del territorio.
Per favorire l'apprendimento, sono previsti fondi dedicati ad attività pomeridiane ed extracurricolari di potenziamento della lingua italiana. Inoltre, qualora le gravi difficoltà linguistiche dei genitori ostacolino il percorso scolastico del minore, la scuola potrà attivare i servizi sociali e indirizzare i genitori verso corsi gratuiti di italiano presso i CPIA per il raggiungimento almeno del livello A2. In caso di rifiuto ingiustificato a partecipare, dopo formale diffida, è prevista una sanzione amministrativa che va da 200 a 1.000 euro.
Istituti tecnici e professionali cambiano nome: arrivano i "Licei"
Il provvedimento avvia una storica riorganizzazione della filiera tecnologico-professionale. Gli istituti tecnici assumono la denominazione di Licei Tecnologici (articolati in ambito economico e tecnologico-ambientale, con indirizzi che vanno dall'informatica alla meccanica, fino al turismo e alla grafica), mentre gli istituti professionali diventano Licei Professionali (suddivisi nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dei servizi commerciali, dell'enogastronomia e della sanità).
Altre misure: Latino alle medie, libri di testo e fondi per le scuole
- Insegnamento facoltativo del Latino: a partire dall'anno scolastico 2027/2028, le scuole secondarie di primo grado potranno attivare, a partire dalla classe seconda, un corso opzionale di latino della durata di un'ora settimanale (33 ore annuali) per gli studenti che sceglieranno di frequentarlo.
- Libri di testo e ISEE: previsti nuovi stanziamenti per la fornitura gratuita o parziale dei libri di testo. Le soglie ISEE per accedere ai benefici per le spese scolastiche sono stabilite su base regionale, al fine di supportare gli studenti delle classi medie e superiori appartenenti alle fasce economiche più fragili.
- Fondi per il personale: previsti finanziamenti per remunerare i docenti impegnati nelle attività di tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica. Inoltre, vengono confermati incrementi per il Fondo Unico Nazionale (FUN) dei dirigenti scolastici e per il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (MOF).
Il testo completo del provvedimento è consultabile direttamente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito gazzettaufficiale.it.
Fonte: Formazione Anicia