Il nuovo Decreto Scuola (DL 170/2026) introduce modifiche profonde che toccano da vicino l’organizzazione quotidiana delle istituzioni scolastiche, il lavoro dei docenti e del personale ATA, e il percorso degli studenti. Il provvedimento interviene in modo incisivo su inclusione, reclutamento dei precari, istruzione tecnica e integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.

Mentre l'amministrazione punta a una riorganizzazione complessiva del sistema, la UIL Scuola RUA ha espresso forti riserve su alcuni punti chiave del testo, pur valutando positivamente alcune risposte attese da tempo. Vediamo nel dettaglio cosa cambia punto per punto e quali sono le principali critiche sollevate dal sindacato.

Sostegno e PEI: cosa cambia per gli alunni con disabilità

Sul fronte dell’inclusione scolastica, il decreto modifica i tempi e le modalità di predisposizione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) e introduce novità per il funzionamento del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo).

  • Stesso grado di istruzione: per gli alunni che proseguono il percorso all'interno dello stesso ciclo, viene considerata prioritariamente la conferma delle ore di sostegno attribuite nell’anno precedente, salvo motivate ragioni che ne richiedano una variazione.
  • Passaggio di grado: nei passaggi tra diversi gradi di istruzione, il fabbisogno di ore viene interamente riesaminato sulla base delle esigenze concrete individuate nel nuovo PEI.

La posizione della UIL Scuola: Il sindacato avverte che queste novità dovranno essere monitorate con estrema attenzione. La continuità è un valore, ma non deve trasformarsi in un automatismo rigido o in un pretesto per non adeguare le risorse ai reali bisogni dell'alunno, che devono sempre rimanere al centro del PEI.

Reclutamento: 30 CFU strutturali e proroga per gli ITP

  • Percorsi abilitanti da 30 CFU/CFA: diventa strutturale l’accesso a questi percorsi per i docenti precari che hanno maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno specifico nella classe di concorso per cui si concorre.
  • Proroga ITP: per gli Insegnanti Tecnico-Pratici viene prorogato fino al 31 dicembre 2027 il regime transitorio che consente di accedere ai concorsi ordinari con il solo diploma richiesto per la specifica classe di concorso.

La posizione della UIL Scuola: Sebbene l'accesso strutturale ai 30 CFU sia giudicato positivamente, il sindacato solleva una dura critica sul fattore economico. "L’abilitazione non può diventare una barriera economica", spiega la UIL Scuola, evidenziando come non sia accettabile chiedere a docenti precari che lavorano da anni di sostenere percorsi costosi e difficilmente conciliabili con il servizio. Il sindacato chiede costi sostenibili, una distribuzione geografica equilibrata dei corsi e il pieno rispetto dei permessi per il diritto allo studio.

Istituti tecnici: nasce il "liceo tecnologico" e cambiano le ore

Una delle riforme più vistose riguarda l'istruzione tecnica. Gli istituti tecnici assumono ufficialmente la denominazione di "licei tecnologici", pur mantenendo invariato l'attuale assetto ordinamentale.

  • 132 ore nel primo biennio;
  • 66 ore nel secondo biennio;
  • 99 ore nel quinto anno.

Inoltre, dal 2027/2028 tornerà, su base facoltativa, l'insegnamento del latino nella scuola secondaria di primo grado, con un'ora settimanale aggiuntiva (33 ore annuali) a partire dalla seconda classe.

La posizione della UIL Scuola: Il recupero delle ore curricolari è considerato un primo importante risultato del confronto sindacale, che modifica l'impianto iniziale della riforma. Tuttavia, restano forti preoccupazioni per gli effetti che i nuovi quadri orari avranno sulle singole classi di concorso, sulla formazione delle cattedre e sulla stabilità degli organici. La UIL Scuola ha già chiesto al Ministero un ulteriore tavolo di confronto per tutelare i posti di lavoro e la qualità dell'offerta formativa in sede di conversione del decreto.

Integrazione e alunni stranieri: il limite del 30%

A partire dall'anno scolastico 2027/2028, viene introdotto nelle classi prime un limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana. Questo tetto non verrà applicato in modo indistinto, ma seguirà criteri specifici. Il decreto prevede anche misure per una migliore distribuzione degli studenti sul territorio, il potenziamento dell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda (L2) e corsi di lingua dedicati ai genitori stranieri.

Per sostenere l'orientamento, l'inclusione e il contrasto alla dispersione scolastica, il provvedimento stanzia 70 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027.

La posizione della UIL Scuola: Netta contrarietà all'approccio basato sui limiti percentuali. Secondo il sindacato, i problemi reali di integrazione non si risolvono con un tetto numerico, ma con risorse concrete. La UIL Scuola chiede di potenziare l'organico della classe di concorso A-23 (Italiano L2), stabilizzare i mediatori linguistico-culturali, ridurre il numero di alunni nelle classi più complesse e garantire organici aggiuntivi stabili.

DSGA e semplificazione amministrativa

Per quanto riguarda i Funzionari EQ con incarico di DSGA, a partire dal 2027/2028 verranno utilizzate le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione avviate nel 2024. Una volta assunti i vincitori, in presenza di posti vacanti e nel limite delle facoltà assunzionali, sarà possibile procedere allo scorrimento delle graduatorie.

Sul piano della digitalizzazione, il decreto punta sullo sviluppo del SIDI e sull'interoperabilità delle banche dati.

La posizione della UIL Scuola: Positivo lo scorrimento delle graduatorie DSGA, ma ora servono contingenti di assunzione reali per coprire tutti i posti vacanti. Sulla digitalizzazione, il sindacato lancia un monito chiaro: "Digitalizzare non significa automaticamente semplificare". Spesso l'introduzione di nuove piattaforme e scadenze si traduce in un sovraccarico di lavoro per le segreterie scolastiche, mentre l'obiettivo dovrebbe essere l'eliminazione dei passaggi burocratici inutili.

Per esaminare nel dettaglio tutti i punti del provvedimento e le relative analisi sindacali, è possibile consultare la scheda di approfondimento della UIL Scuola.