Il personale docente della scuola dell'infanzia e della scuola primaria statale può beneficiare di un importante sostegno economico per la tutela della salute. L'INPS mette infatti a disposizione un contributo straordinario per le spese sanitarie e di assistenza, che può arrivare fino a un massimo di 10.000 euro per richiedente, a seconda dell'indicatore ISEE del nucleo familiare.
La misura è gestita attraverso la Gestione Assistenza Magistrale, l'ente previdenziale che supporta i docenti di ruolo di questo comparto. Il fondo è alimentato dalla contribuzione obbligatoria dello 0,80% sullo stipendio dei lavoratori stessi, configurandosi come uno strumento di mutualità a sostegno del benessere dell'iscritto e dei suoi familiari.
Chi può accedere al contributo
Il diritto al contributo spetta ai docenti di ruolo della scuola dell'infanzia e primaria, ai dirigenti scolastici provenienti dal ruolo dei direttori didattici e ai direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) appartenenti alle categorie previste dalla Legge n. 1213/1967. La copertura non si interrompe con il collocamento a riposo, ma continua a sostenere il docente anche durante il periodo di pensione.
Oltre al richiedente, il beneficio si estende al nucleo familiare.
- Il coniuge o l'unito civilmente convivente e a carico;
- I figli a carico fino a 26 anni, non sposati e conviventi, o senza limiti di età se inabili al lavoro;
- I genitori a carico;
- Fratelli e sorelle maggiorenni, conviventi e a carico, in caso di inabilità permanente;
- Gli orfani titolari di quota della pensione di reversibilità.
Soglie ISEE e percentuali di rimborso
L'entità del rimborso è calcolata in base all'ISEE del nucleo familiare e copre una percentuale variabile delle spese sanitarie sostenute nei dodici mesi precedenti alla richiesta. Il limite massimo di rimborso complessivo è fissato a 10.000 euro.
| Fascia ISEE | Percentuale di rimborso | Spesa minima richiesta |
|---|---|---|
| Fino a 8.000 euro | 60% | 300 euro |
| Da 8.000,01 a 24.000 euro | 50% | 650 euro |
| Da 24.000,01 a 32.000 euro | 45% | 1.000 euro |
| Oltre 32.000 euro | 40% | 1.400 euro |
Prestazioni ammissibili e modalità di domanda
Il contributo copre un'ampia gamma di necessità mediche, tra cui visite specialistiche, interventi chirurgici, cure odontoiatriche, protesi (ortopediche, acustiche e oculari), farmaci prescritti, ticket sanitari e percorsi di psicoterapia o logopedia. Sono inclusi anche fino a tre cicli di fecondazione assistita. Restano esclusi i trattamenti di natura puramente estetica e le perizie medico-legali. Se parte delle spese è già stata coperta da altre assicurazioni, il rimborso INPS verrà calcolato esclusivamente sulla quota residua a carico dell'utente.
Per presentare istanza, è necessario accedere al portale telematico dell'INPS, nella sezione dedicata alle Prestazioni Welfare. È fondamentale che ogni prestazione sia supportata da una prescrizione medica rilasciata prima del pagamento. Alla domanda dovranno essere allegate le fatture, le prescrizioni, la dichiarazione di conformità degli originali e un documento d'identità valido. L'esito dell'istruttoria sarà comunicato nell'area riservata dell'utente; in caso di esito negativo, è possibile richiedere il riesame entro trenta giorni.
Si ricorda che tra una richiesta e la successiva deve intercorrere un intervallo di almeno dodici mesi.
Fonte: il Fatto Quotidiano