Chi presenta domanda per le graduatorie di circolo e d'istituto del personale ATA spesso si chiede se il proprio punteggio sia sufficiente o come si posizioni rispetto alla massa degli altri candidati. Per il profilo di operatore scolastico, introdotto con il rinnovo contrattuale e disciplinato dal Decreto Ministeriale 89 del 21 maggio 2024, i dati reali mostrano una fortissima concentrazione di iscritti nelle fasce di punteggio più basse. Questo significa che anche una frazione di punto in più può fare la differenza e consentire di superare decine di migliaia di posizioni.
Un'analisi condotta sui dati pubblicati dalle istituzioni scolastiche consente di scattare una fotografia precisa di come si distribuiscono le valutazioni dei candidati e di comprendere le regole di calcolo della Tabella A/6 dell'Allegato A al DM 89/2024.
La distribuzione dei punteggi sul territorio
- 8,50 punti: è la mediana. Esattamente la metà degli iscritti ha un punteggio inferiore a questa soglia.
- 10,25 punti: rappresenta il terzo quartile. Tre iscritti su quattro si trovano al di sotto di questa cifra.
- 15,80 punti: la soglia dell'eccellenza relativa. Solo un iscritto su dieci (il 10%) supera questo valore.
- 38,25 punti: la fascia altissima. Soltanto un iscritto su cento (l'1%) vanta un punteggio superiore.
- 211,70 punti: è il punteggio massimo in assoluto censito nella rilevazione.
Osservando la ripartizione per fasce numeriche.
| Fascia di punteggio | Percentuale iscritti | Numero totale iscritti |
|---|---|---|
| 0 – 6 punti | 0,6% | 3.659 |
| 6 – 9 punti | 57,0% | 347.190 |
| 9 – 12 punti | 26,7% | 162.752 |
| 12 – 18 punti | 7,6% | 46.025 |
| 18 – 24 punti | 3,4% | 20.898 |
| 24 – 36 punti | 3,5% | 21.413 |
| Oltre 36 punti | 1,2% | 7.423 |
Il dato fondamentale è che oltre l'83% degli iscritti possiede un punteggio compreso tra 6 e 12 punti, con ben il 57% bloccato nella fascia tra 6 e 9 punti. Per chi vuole collocarsi in una posizione più favorevole, consultare in dettaglio il prospetto sulla distribuzione dei punteggi dell'operatore scolastico permette di verificare come piccoli incrementi derivanti da titoli o servizi possano modificare radicalmente la propria collocazione.
Come si calcola il punteggio: la Tabella A/6 del DM 89/2024
La valutazione dei titoli per l'operatore scolastico è regolata in modo rigoroso dal DM 89/2024. Ogni tipologia di titolo culturale o di servizio risponde a criteri specifici.
Titoli di cultura
Il titolo di studio richiesto per l'accesso dà diritto a una valutazione espressa in decimi, che va da un minimo di 6 a un massimo di 10 punti. Il calcolo si effettua sulla media dei voti, escludendo le valutazioni di religione, educazione fisica e condotta. Qualora il titolo sia espresso con giudizi sintetici, le equivalenze stabilite sono: sufficiente equivale a 6, buono a 7, distinto a 8 e ottimo a 9. Se il titolo non riporta né voti né giudizi, viene attribuita d'ufficio la sufficienza (6 punti).
- Qualifiche socio-assistenziali o socio-sanitarie: corsi OSA (Operatore Socio Assistenziale), OSS (Operatore Socio Sanitario) e OAD (Operatore Assistenza Disabili) rilasciati dalle Regioni conferiscono 1,00 punto per ciascun titolo. Dal 2012 devono rientrare nel sistema IeFP, mentre restano valide quelle conseguite in precedenza.
- Certificazioni informatiche e digitali: è valutabile una sola certificazione ulteriore rispetto alla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD), necessaria come titolo d'accesso, per un valore fisso di 0,25 punti.
Titoli di servizio
La valutazione del servizio costituisce la componente trainante per far salire il punteggio. Tuttavia.
- Servizio nel medesimo profilo (operatore scolastico): svolto nelle scuole statali (dall'infanzia alle secondarie, convitti ed educandati), vale 6,00 punti per ciascun anno (ossia 0,50 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni). Se prestato in scuole non statali paritarie, la valutazione è ridotta alla metà (3,00 punti all'anno, pari a 0,25 al mese).
- Altro servizio scolastico (compreso il servizio da collaboratore scolastico): il servizio svolto nelle medesime scuole ma in un profilo ATA differente (come collaboratore scolastico o assistente amministrativo) rientra nella voce "altro servizio" e viene valutato con 1,80 punti all'anno (0,15 punti al mese). Anche in questo caso, nelle scuole paritarie la valutazione scende del 50%.
- Servizio in altre amministrazioni pubbliche: il servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, enti locali, patronati scolastici o consorzi provinciali assegna 0,60 punti all'anno (0,05 punti al mese).
Le due regole fondamentali sui servizi
Nell'effettuare il conteggio del servizio.
- Dimezzamento per le scuole paritarie: l'Avvertenza F precisa che qualsiasi servizio prestato presso scuole non statali paritarie è conteggiato con il punteggio ridotto del 50%.
- Tetto massimo annuale: la Nota 7 stabilisce che per uno stesso anno scolastico non è possibile sommare più servizi fino a superare il punteggio massimo ottenibile dalla voce più favorevole. L'anno scolastico non può mai valere più del tetto massimo del profilo principale.
Capire dove ci si posiziona permette di pianificare con maggiore consapevolezza i propri passi, valutando quali titoli sia possibile integrare prima dei prossimi aggiornamenti o quali servizi dichiarare in modo corretto per non rischiare rettifiche di punteggio da parte delle scuole capofila.