È stato inaugurato nei giorni scorsi a Piacenza, nel giardino Don Aldo Corbelletta, il murales «Sirio», opera che chiude il percorso omonimo di educativa di strada e sicurezza integrata promosso dal Comune con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. L'intervento, realizzato dall'artista Fabio Guarino insieme a ragazze e ragazzi del quartiere, segna il punto d'arrivo di sei mesi di lavoro su prevenzione, sport, cura degli spazi pubblici e prossimità educativa.
Un percorso partito dall'ascolto
Il progetto Sirio — nome che richiama la stella più luminosa, simbolo di orientazione e futuro — ha preso avvio a marzo 2026 per concludersi a settembre. Non si è trattato solo di riqualificazione fisica: l'amministrazione ha affiancato ai presidi di controllo (nuovi impianti di videosorveglianza, introduzione degli Street Tutor) un forte investimento sulla presenza educativa negli spazi vissuti quotidianamente dai giovani.
Le attività, rivolte alla fascia 11-29 anni, sono state condotte da Laboratorio di Strada ODV, Cooperativa sociale L'Arco e Centro Sociale Papa Giovanni XXIII Onlus, in collaborazione con la Polizia Locale. Educatori e animatori hanno incontrato i ragazzi direttamente nei luoghi di aggregazione — parchi, campetti, panchine — proponendo sport gratuito (calcio, tennistavolo, teqball, boxe, rugby, circo, pole dance), animazione e ascolto.
Il murale: due pareti, una firma collettiva
L'opera si sviluppa su due fronti: il muro di proprietà comunale sul retro della scuola Anna Frank e quello dell'Opera Pia Alberoni, messa a disposizione dal presidente Alessandro Guidotti. La realizzazione è passata per un percorso di coprogettazione validato dalla Commissione Street Art comunale: i giovani frequentatori del giardino, insieme a studenti dell'Endofap Don Orione e utenti del centro educativo Stella Polare, della parrocchia Corpus Domini, delle società A.C. Libertas e ASD San Nicolò calcio femminile, hanno contribuito con immagini, frasi e colori sotto la guida dell'artista.
«Quest'opera conclude nel modo più coerente il percorso di Sirio, perché racchiude l'idea di sicurezza urbana su cui abbiamo voluto lavorare: non soltanto controllo e presidio, ma prevenzione, presenza educativa, relazioni, cura degli spazi e partecipazione giovanile», dichiara l'assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi. «Abbiamo cercato di non realizzare semplicemente qualcosa per i giovani, ma di costruirlo insieme a loro. Sirio nasce dall'ascolto, dall'educativa di strada e dalla possibilità concreta data ai ragazzi di lasciare un segno positivo in uno spazio che vivono ogni giorno».
Una rete territoriale ampia
Oltre ai soggetti educativi e scolastici, il progetto ha attivato una rete sportiva e associativa che include Street is Culture ASD, Boxe Piacenza, Senzala Piacenza, Activity Club, Rugby Lyons, PoleArt Air Academy, Team Carobbio e Tadam – Scuola di Circo. Hanno collaborato anche i servizi comunali di Polizia Locale, Sport, Piacenza Giovani, Ufficio Verde e Lavori Pubblici.
Il giardino Don Corbelletta, già riqualificato negli scorsi mesi con il rifacimento del campo da calcio e l'installazione di tavoli da tennistavolo e teqball, diventa così uno spazio riconoscibile e "firmato" da chi lo abita. Come sottolinea Brianzi: «Prendersi cura di un luogo significa anche potersi riconoscere in esso: oggi questo giardino porta un po' di più la firma dei giovani che lo vivono».
La notizia è tratta dal comunicato del Comune di Piacenza diffuso da AGENPARL.




