La legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana che richiede studio, coerenza e la capacità di non cercare scorciatoie. È questo il messaggio principale emerso durante la ventiduesima edizione del Premio Giancarlo Siani, che ha visto una delegazione di studentesse e studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Telesi@" di Telese Terme protagonista all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Il gruppo, composto da due studentesse del Liceo Linguistico e quattro tra studentesse e studenti del Liceo Scientifico (opzione Scienze Applicate), accompagnati dalle docenti Lorenza Di Lello e Lucia Santillo, ha partecipato attivamente alla giornata conclusiva del premio, un appuntamento che si conferma un pilastro della formazione civile per le scuole campane.
Il libro vincitore: "Senza scorciatoie"
Il momento centrale dell'evento è stata la proclamazione del libro vincitore, scelto interamente dalle giurie studentesche della regione: "Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie", opera del procuratore Nicola Gratteri e dello storico Antonio Nicaso. Il titolo del volume è diventato, per i ragazzi presenti, un vero e proprio manifesto generazionale.
Durante il Forum della Scuola di Giornalismo, gli studenti hanno avuto l'opportunità di assistere al dialogo tra lo stesso procuratore Gratteri e don Antonio Loffredo, figura di riferimento per il suo impegno nel riscatto del Rione Sanità attraverso la cultura e la valorizzazione del patrimonio artistico. L'incontro ha offerto una prospettiva duplice sulla lotta alle mafie: da un lato l'azione rigorosa della giustizia, dall'altro la rivoluzione gentile dell'educazione e del recupero umano.
Una riflessione collettiva
Per gli studenti del "Telesi@", la partecipazione al Premio Siani non si è limitata alla cerimonia conclusiva. Il percorso è iniziato mesi prima, tra i banchi di scuola, dove i libri in concorso sono stati letti, analizzati e discussi. Un metodo che trasforma la premiazione in un punto di arrivo di un lungo lavoro di riflessione critica.
"Viviamo in un’epoca che promette tutto e subito, dove il digitale ci ha abituati al 'salta intro' e alla gratificazione istantanea", hanno sottolineato i delegati dell'istituto sannita al rientro dall'esperienza napoletana. "Gratteri e Nicaso ci ricordano invece che la legalità, la democrazia e il riscatto sociale non ammettono scorciatoie. Pretendono fatica, studio e la schiena dritta".
L'esempio di Giancarlo Siani, giornalista che ha sacrificato la vita per il suo impegno civile, continua così a rappresentare per le nuove generazioni un monito sulla responsabilità che accompagna l'informazione: un presidio di libertà che va esercitato con consapevolezza e rigore.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito iistelesia.edu.it.