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Scuola

Multa per vacanze a scuola: madre di quattro figli rischia sanzione da mille sterline

04 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Una madre britannica di quattro figli si trova ad affrontare una sanzione pecuniaria raddoppiata — quasi mille sterline, oltre mille euro — per aver portato la famiglia in vacanza durante il periodo scolastico. È la storia di Hannah Davison, titolare di un'attività stagionale sulla costa dello Yorkshire, che denuncia l'impossibilità per le famiglie del settore turistico e della pesca di concedersi ferie nei mesi estivi. Il Consiglio locale ha respinto ogni richiesta di flessibilità, confermando l'applicazione automatica delle multe.

Il contesto: lavoro stagionale e calendario scolastico

Hannah Davison gestisce il Boathouse a North Landing, un bar da asporto ricavato in un'ex rimessa per scialuppe a Flamborough, nell'East Riding of Yorkshire. Il marito lavora nella pesca. Per entrambe le attività, l'estate rappresenta il picco della stagione e l'unica fonte di sostentamento reale, aggravato dall'aumento del costo della vita. «Il consiglio comunale deve capire che per noi non è possibile prendere ferie nei mesi estivi», ha dichiarato Davison alla testata locale Hull Live, ripresa in Italia da Il Mattino.

La coppia è costretta a lavorare ogni giorno della stagione alta: settembre è il primo momento in cui possono staccare. I quattro figli, di 2, 6, 7 e 10 anni, trascorrono i mesi estivi svegliandosi all'alba e seguendo i ritmi lavorativi dei genitori invece di vivere le vacanze come i coetanei. Il viaggio contestato — un volo da Manchester verso la Grecia — ha rappresentato per i bambini una pausa da quella routine, con un valore formativo legato alla conoscenza di nuove culture e lingue, sostiene la madre.

La prima multa e il rischio del raddoppio

Nel 2025 la famiglia aveva già ricevuto una sanzione di 480 sterline per un'assenza analoga. Secondo le regole locali, una seconda infrazione comporta il raddoppio dell'importo. Davison prevede quindi di ricevere a breve una multa vicina alle mille sterline. Se dovesse organizzare un altro viaggio durante il periodo scolastico il prossimo settembre, la famiglia rischierebbe di finire in tribunale nel 2027.

La richiesta al Consiglio e la risposta rigida

Davison ha scritto al deputato conservatore del collegio, Charlie Dewhirst (Bridlington e The Wolds), per portare la questione sul piano politico. Ha anche presentato una richiesta formale al Consiglio dell'East Riding chiedendo un approccio più flessibile per le famiglie che sostengono l'economia turistica locale.

La sua proposta prevede un «pacchetto» di 5 o 10 giorni di ferie autorizzate all'anno per gli studenti che mantengano un'ottima frequenza complessiva. L'obiettivo è consentire un periodo di vacanza durante le lezioni a chi non può assentarsi dal lavoro in estate.

La risposta del Consiglio non prevede eccezioni. Un portavoce ha spiegato a Hull Live che le sanzioni amministrative scattano automaticamente quando un alunno salta dieci lezioni consecutive per motivi di vacanza. Per l'ente, una frequenza scolastica elevata è imprescindibile per lo sviluppo sociale e formativo dei minori; le scuole collaborano costantemente con le famiglie per garantire la continuità del percorso educativo.

Un dilemma che tocca anche l'Italia

La vicenda riaccende il dibattito — presente anche nel nostro Paese — sul rapporto tra obbligo scolastico, diritto alle vacanze delle famiglie e esigenze dei lavoratori stagionali. In Italia l'assenteismo non giustificato può comportare sanzioni amministrative per i genitori e, nei casi gravi, la segnalazione all'autorità giudiziaria, ma la gestione delle assenze per motivi familiari resta in parte rimessa alla valutazione dei dirigenti scolastici e dei consigli di classe. Il caso britannico mostra però come un'applicazione rigidamente automatica delle sanzioni possa colpire proprio le categorie che nei mesi estivi tengono in piedi l'economia locale.

Tags: scuola cronaca famiglie
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