Fino a martedì 6 ottobre, una foto degli alunni dell’istituto comprensivo D’Annunzio di Lanciano viaggerà nello spazio, trasmessa a ciclo continuo dalla Stazione spaziale internazionale (Iss). L’immagine, che ritrae gli studenti mentre compongono la scritta "Ariss" nel piazzale della scuola primaria Bellisario, è parte di un’ampia campagna di comunicazione scientifica che coinvolgerà radioamatori e appassionati da tutto il mondo.
Questa iniziativa, nota come "MAI-75 / ARISS SSTV", non è un semplice messaggio di saluto, ma una vera e propria operazione tecnica di trasmissione dati. L’obiettivo è permettere a chiunque nel mondo, dotato degli apparati di ricezione idonei, di intercettare segnali radio contenenti immagini fotografiche storiche o commemorative durante i passaggi orbitali della Iss sopra il territorio italiano.
Il legame con il contatto radio di aprile
La scelta di trasmettere proprio questa immagine non è casuale. La foto è stata scattata in occasione del contatto radio avvenuto lo scorso aprile, un momento culminante di un progetto didattico ampio e articolato sul tema dei cambiamenti climatici. Durante quella sessione, gli studenti di Lanciano, insieme a quelli dell’istituto comprensivo Gandhi di Pontedera, avevano avuto l’opportunità unica di dialogare direttamente con l’astronauta Sophie Adenot, nell’ambito del programma internazionale "Ariss School Contact".
Come riportato da ChietiToday, l’evento dell’aprile scorso ha visto la partecipazione dell’intera comunità scolastica e è stato trasmesso in diretta streaming su diversi canali. La collaborazione con i radioamatori locali e l’apprezzamento espresso dalla stessa NASA hanno reso quel progetto un punto di riferimento per la didattica dell’istituto frentano. Oggi, a distanza di circa sei mesi, vedere la propria immagine viaggiare dallo spazio costituisce per la scuola una fonte di grande emozione e di orgoglio.
Cosa dice la didascalia e il titolo dell’immagine
Per chi riuscirà a ricevere il segnale, l’immagine non sarà priva di contesto. Accanto alla foto degli alunni, comparirà il titolo "Student Education 2026", mentre la didascalia ufficiale menzionerà: "Italian students before their Ariss contact". Si tratta di una dedica esplicita che collega l’operazione spaziale alla formazione educativa ricevuta dagli studenti, trasformando un’immagine scolastica in un documento commemorativo di portata globale.
Come funziona la ricezione: la tecnologia SSTV
Per chi si avvicinasse per la prima volta a questo hobby, è utile capire come avviene la trasmissione. La tecnologia utilizzata è la **SSTV** (Slow-Scan Television), un metodo che consente di trasmettere immagini video in tempo reale tramite segnali radio, anche su larghezze di banda molto ridotte. In pratica, l’Iss agisce come una stazione radio che invia "pacchetti" di dati visivi. I radioamatori a terra, utilizzando software specifici e antenne adeguate, sono in grado di decodificare questi segnali e ricostruire l’immagine sul proprio monitor.
Non si tratta quindi di guardare la scuola dallo spazio con i telescopi, ma di "catturare" il segnale digitale che l’astronauta e i tecnici a bordo stanno diffondendo. La campagna "MAI-75 / ARISS SSTV" include in totale 12 immagini diverse, tra cui quella di Lanciano, trasmesse in sequenza fino alla scadenza del 6 ottobre.
Orari e passaggi: quando ascoltare
Le immagini saranno trasmesse a ciclo continuo per l’intera durata della campagna. Per chi si trova in Italia, sono in programma una trentina di passaggi orbitali utili durante questo periodo. Come specificato dalla scuola, i momenti più favorevoli per la ricezione del segnale si concentrano soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, quando l’Iss attraversa il cielo sopra il nostro territorio con un’angolazione ottimale.
I radioamatori e i curiosi possono reperire gli orari esatti dei passaggi consultando le risorse online dedicate alla tracciatura degli oggetti spaziali. Conoscere l’orario preciso del passaggio sopra la propria posizione è fondamentale per configurare la ricezione in tempo reale e non perdere l’immagine. Si tratta di un’attività che unisce la passione per la tecnologia alla storia della scuola, offrendo un’esperienza didattica estesa ben oltre i banchi di classe.
"Vedere la foto degli alunni che compongono la scritta Ariss nel piazzale della scuola primaria Bellisario di Lanciano trasmessa alla Terra dallo spazio è fonte di grande emozione per tutti noi", hanno spiegato dalla scuola frentana.
Oltre alla foto, l’evento è stato documentato anche da un video realizzato dal radioamatore Filippo Cassone, che ha catturato l’entusiasmo dell’intera comunità scolastica. Questa collaborazione tra istituti italiani e la comunità spaziale internazionale rappresenta un esempio concreto di come l’istruzione possa dialogare con la scienza e la tecnologia, creando ponti culturali e formativi che superano i confini nazionali.
Per gli studenti dell’IC D’Annunzio, questo episodio chiude un cerchio iniziato con il progetto sui cambiamenti climatici e si apre a una nuova dimensione di apprendimento: quella della condivisione globale. La foto, infatti, non resterà confinata negli archivi della scuola, ma diventerà parte della storia delle comunicazioni spaziali, accessibile a chiunque in grado di sintonizzarsi sulle frequenze giuste nei prossimi giorni.
La campagna si concluderà martedì 6 ottobre, ma l’eredità di questo progetto rimane: la dimostrazione che la scuola, se aperta al mondo e alle nuove tecnologie, può essere protagonista di eventi che raggiungono letteralmente le orbite basse. Per i docenti e gli studenti coinvolti, è un successo che va oltre i risultati di un singolo anno scolastico, inserendosi in una rete internazionale di scambi educativi di alto livello.




