A Spresiano (Treviso) sono trascorsi otto anni dall'introduzione del contributo comunale che copre fino al 100% della retta delle scuole dell'infanzia paritarie. Una misura che, secondo l'amministrazione, ha cambiato radicalmente l'accesso all'educazione prescolare per le famiglie del territorio, azzerando di fatto il costo per molte di esse.

Il punto di situazione a otto anni dalla scelta

Il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, ha tracciato il bilancio di questa politica iniziata nel 2018. All'epoca, la decisione fu assunta in un contesto specifico: sul territorio comunale non esistono scuole dell'infanzia statali. Le strutture paritarie rappresentano, quindi, l'unico servizio educativo disponibile per i bambini della fascia 3-6 anni.

Prima dell'intervento comunale, non era raro trovare bambini che arrivavano alla scuola primaria senza aver mai frequentato un asilo. Questo fenomeno, particolarmente evidente tra i figli di famiglie straniere, si traduceva in difficoltà di apprendimento, scarsa conoscenza della lingua italiana e problemi di socializzazione che rallentavano l'intero percorso didattico della classe.

Come funziona il contributo

Il sistema di sostegno economico è stato calibrato per garantire equità e sostenibilità. Nel primo anno di sperimentazione (2018), il contributo fu erogato senza limiti di ISEE per garantire l'accesso a tutti. A partire dal secondo anno, su richiesta dello Stato, la misura è stata articolata in fasce di reddito. Le fasce più deboli vedono coperto interamente il costo, rendendo la frequenza gratuita, mentre per le fasce di reddito superiori il contributo viene rimodulato in base ai criteri stabiliti annualmente dalla Giunta comunale.

Per consultare i criteri di accesso, le fasce ISEE aggiornate e la modulistica necessaria, le famiglie possono fare riferimento alla sezione "Servizi Educativi" del sito istituzionale del Comune di Spresiano. Il dettaglio dei parametri è definito nel Regolamento comunale vigente, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale, consultabile integralmente nell'albo pretorio dell'ente.

L'impatto sul territorio

La scelta di Spresiano si inserisce in un quadro provinciale in cui il ruolo delle scuole paritarie è centrale, garantendo un servizio essenziale per la tenuta del tessuto sociale. Quasi sette bambini su dieci nel trevigiano frequentano strutture paritarie, confermando la rilevanza di questi istituti nel sistema educativo territoriale.

Un episodio recente, raccontato in oratorio, illustra bene l'efficacia della misura: una madre ha riferito al sindaco come la sua sorella, che manda il figlio in una scuola statale fuori comune, spenda di più rispetto a chi frequenta una paritaria a Spresiano. La differenza è dettata non solo dal contributo, ma anche dal fatto che in alcune strutture paritarie del territorio la mensa è inclusa nella retta, rendendo il pacchetto complessivo più conveniente rispetto alla somma di retta e servizi aggiuntivi richiesti altrove.

«Investire sull'educazione dei bambini significa investire sul futuro della collettività», sottolinea il sindaco Marco Della Pietra. «Otto anni fa non abbiamo aspettato che diventasse obbligatoria, ma abbiamo fatto in modo che fosse possibile per tutti».

La soddisfazione dell'amministrazione è condivisa da chi ha sostenuto la scelta, riconoscendo come l'accesso universale all'infanzia non sia solo un diritto, ma una base fondamentale per l'equità sociale e scolastica. Per le famiglie di Spresiano, il messaggio è chiaro: il contributo comunale resta attivo e garantisce la stessa opportunità di partenza per ogni bambino, indipendentemente dalla condizione economica della famiglia. Per approfondimenti normativi sulle procedure di inclusione scolastica.

Fonte: TrevisoToday