L'arte contemporanea si fonde con l'archeologia nel cuore della Basilicata. Nella mattinata di oggi, sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle ore 11:00, il sito archeologico di Torre di Satriano nel territorio comunale di Tito ospita l'inaugurazione ufficiale delle opere d'arte nate nell'ambito della seconda edizione del progetto "RESTARE" – RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE. L'iniziativa testimonia un felice punto di incontro tra alta formazione artistica, ricerca universitaria e valorizzazione del patrimonio storico locale.
Protagoniste di questo appuntamento sono due sculture ideate e realizzate dalle artiste Nunzia Ascolese e Ladifatou Traore, allieve della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le installazioni rappresentano il frutto tangibile di un percorso sul campo avviato lo scorso mese di luglio, durante il quale le studentesse hanno lavorato a stretto contatto con il team di archeologhe e archeologi impegnati nella quattordicesima campagna di scavo dell'antico sito di Satrianum.
Le opere in mostra e la relazione con il sito archeologico
- "Non ricordi il mare" (di Nunzia Ascolese): un'opera incentrata sui concetti di tempo, stratificazione e trasformazione ambientale, che invita il pubblico a una riflessione profonda sui cambiamenti climatici e sul rapporto tra uomo e natura attraverso i secoli;
- "EX VOTO" (di Ladifatou Traore): un lavoro plastico che dialoga con la memoria materiale del luogo, ponendo in diretta relazione le testimonianze dell'antichità con i frammenti archeologici riemersi durante le recenti campagne di scavo.
Il programma dell'evento odierno non si limita alla presentazione formale dei lavori: dopo l'inaugurazione è prevista una visita guidata estesa alle opere e all'intero sito archeologico, conclusa da una performance dal vivo curata direttamente dalle due artiste.
Una sinergia virtuosa tra istituzioni, università e accademie
Il progetto "RESTARE" si conferma un modello innovativo di residenza artistica integrata con la ricerca scientifica. La manifestazione è promossa dal Comune di Tito in stretta collaborazione con il Comune di Satriano di Lucania, vedendo la partecipazione attiva dell'Università degli Studi della Basilicata attraverso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici del Dipartimento di Scienze Umane (DiUSS).
Per gli studenti dell'alta formazione artistica e universitaria, il progetto rappresenta un'occasione concreta per applicare competenze teoriche sul terreno, trasformando un parco archeologico in un laboratorio a cielo aperto dove l'arte contemporanea diviene strumento di interpretazione e divulgazione del passato.
Fonte: facebook.com