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Un ponte tra Milano e l’Uganda: l’ospedale Lacor al centro delle donne

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

La Fondazione Piero e Lucille Corti di Milano sostiene l’ospedale Lacor, uno dei più grandi centri non profit dell’Africa equatoriale, dove le donne sono al centro sia come pazienti che come professioniste e studentesse. Il sostegno milanese permette al Lacor di offrire servizi di maternità, prevenzione e formazione a una popolazione prevalentemente femminile.

Un ospedale nato per le donne

Il Lacor Hospital, fondato nel 1959 a Gulu, nel nord dell’Uganda, è gestito interamente da personale locale. L’ospedale e i tre centri sanitari periferici offrono assistenza a una vasta utenza, di cui più della metà è composta da donne. La maternità rappresenta una delle principali attività del centro sanitario.

Assistenza a domicilio e prevenzione

Due volte alla settimana, un’ambulanza equipaggiata con ostetriche, infermiere ed educatrici sanitarie visita i villaggi più isolati. Durante queste uscite si controllano le gravidanze, si distribuiscono integratori e farmaci contro anemia, malaria e parassitosi, e si vaccinano mamme e bambini. “La nostra priorità è vedere una madre entrare in sala parto e tornare a casa con il suo bambino in braccio”, spiega Acan, ostetrica del Lacor.

Case di accoglienza per gravidanze a rischio

Le donne che vivono lontano dal centro ospedaliero e presentano una gravidanza a rischio possono essere ospitate nella Gang pa Min Atim, una casa all’interno del Lacor intitolata a Lucille Teasdale, la chirurga canadese che, insieme a Piero Corti, ha contribuito alla costruzione dell’ospedale. Qui le future mamme attendono il parto in condizioni di sicurezza.

Screening e cura del tumore della cervice uterina

Il Lacor ha intensificato la prevenzione del tumore della cervice uterina. Sempre più donne partecipano a programmi di screening; quando viene individuata una lesione sospetta, possono accedere a diagnosi approfondite e a trattamenti. Doreen, ex dipendente, racconta di aver scoperto un tumore grazie a un controllo consigliato da una collega: “La diagnosi precoce mi ha salvato la vita”.

Lavoro e autonomia economica per le donne

Il personale del Lacor, composto interamente da professionisti ugandesi, vede una presenza femminile maggioritaria. Uno stipendio stabile consente alle collaboratrici di mantenere la famiglia, pagare le rette scolastiche dei figli e costruire un’indipendenza economica. “È lo studio a rendere una donna indipendente”, afferma Caroline Okello, che ha seguito un percorso professionale all’interno dell’ospedale.

Formazione: il futuro è nelle mani delle giovani

Il Lacor gestisce scuole dedicate alla formazione sanitaria. La maggioranza degli iscritti è costituita da ragazze. Betty Lajara P’atingo, responsabile delle infermiere, riassume il valore della formazione: “When you train a woman, you train a nation”. La formazione non solo garantisce competenze tecniche, ma crea anche una generazione di donne pronte a contribuire al benessere della comunità.

Il ruolo della Fondazione Corti

La Fondazione Piero e Lucille Corti ETS, con sede a Milano, è il principale sostenitore del Lacor. Dall’Italia raccoglie fondi, beni e competenze per garantire la sostenibilità dell’ospedale, permettendo così che le donne ugandesi possano accedere a cure di qualità, formazione professionale e opportunità di lavoro.

Cosa significa per i lettori italiani

Per chi vive in Italia, il progetto dimostra come il volontariato e il sostegno internazionale possano tradursi in impatti concreti sulla vita di migliaia di donne. Chi desidera contribuire può informarsi sul sito della Fondazione Corti, partecipare a campagne di raccolta fondi o promuovere iniziative di solidarietà nelle proprie comunità.

Il Lacor continua a dimostrare che investire nella salute e nella formazione delle donne è un ponte solido tra Milano e l’Uganda, capace di generare cambiamenti duraturi per intere comunità.

Fonte: Il Giorno

Tags: formazione docenti salute donne
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