Il caso della sanzione disciplinare inflitta a uno studente di 15 anni per aver documentato con una fotografia le infiltrazioni d’acqua nella propria aula arriva sul tavolo del Quirinale. Dopo il rigetto del ricorso da parte dell’Ufficio scolastico regionale, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) dell’istituto ha inviato un’istanza formale direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere l'annullamento della nota.
La vicenda si è svolta all’istituto superiore Isis Mattiussi-Pertini di Pordenone. Al centro del provvedimento c’è uno scatto realizzato all’interno dell'aula della classe 2D dell’indirizzo geometri, che mostrava evidenti perdite d'acqua provenienti dal soffitto della struttura scolastica.
La vicenda e le contestazioni della scuola
I fatti risalgono allo scorso 6 maggio. Lo studente aveva immortalato le condizioni del soffitto dell’aula, e le immagini erano state successivamente diffuse all’esterno dell’edificio scolastico. La dirigenza dell’istituto, guidata dalla dirigente scolastica Alessandra Rosset, ha quindi comminato una nota disciplinare al ragazzo, contestandogli due violazioni del regolamento interno: l’uso non autorizzato del telefono cellulare durante l’orario di lezione e il mancato rispetto dei canali ufficiali dell’istituto per la segnalazione dei problemi strutturali.
Una versione dei fatti che la famiglia dell’alunno ha respinto fin dal primo momento. Secondo i genitori, il quindicenne non avrebbe utilizzato il proprio smartphone personale, ma il tablet in dotazione alla classe, operando con il consenso del docente presente durante l'ora di lezione. La famiglia aveva impugnato la sanzione davanti all’Ufficio scolastico regionale, ma il ricorso non è stato accolto. Di fronte alla decisione dell'amministrazione scolastica, i genitori hanno scelto di non proseguire la controversia per vie legali, mentre lo studente ha concluso regolarmente l’anno scolastico con la promozione.
L'istanza inviata al Presidente della Repubblica
A portare avanti la richiesta di cancellazione del provvedimento è stato Antonio Sorella, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del plesso. Come ha spiegato al quotidiano Il Gazzettino, la fotografia scattata dal ragazzo avrebbe acceso i riflettori su una criticità strutturale non risolta da tempo: «Erano infiltrazioni che persistevano da anni, quel locale infatti era già stato chiuso. Bisognerebbe ringraziarlo e non punirlo», ha dichiarato Sorella.
Dopo aver interpellato anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il rappresentante della sicurezza ha deciso di rivolgersi direttamente a Sergio Mattarella. Nel testo dell'istanza si evidenzia come la stanza fosse soggetta a gravi infiltrazioni d'acqua e come la documentazione fotografica sia stata prodotta con l'unico scopo di attestare una situazione di potenziale pericolo per chi frequentava l'aula.
Secondo quanto sostenuto nel documento inviato al Capo dello Stato, la visibilità data al problema dopo la circolazione dell'immagine avrebbe spinto le istituzioni locali ad accelerare le verifiche sullo stato dell'immobile e ad attivare le risorse necessarie per la messa in sicurezza.
I lavori di manutenzione annunciati dalla Regione
Sul fronte dei cantieri edilizi, l’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha fatto sapere che gli interventi di ripristino nell'area interessata dai gocciolamenti dovrebbero essere portati a termine entro la fine dell’anno.
- il rifacimento completo della guaina di impermeabilizzazione sulla copertura piana in corrispondenza del blocco palestra e spogliatoi, per una superficie complessiva di circa 250 metri quadrati;
- interventi di risanamento e messa in sicurezza che coinvolgeranno anche gli spazi dell'istituto Mattiussi.
Mentre i lavori di ristrutturazione sono programmati per mettere in sicurezza gli ambienti scolastici prima del nuovo anno solare, resta aperto il dibattito sulla sanzione disciplinare: l'istanza al Quirinale chiede di riconoscere il valore civico della segnalazione e di revocare formalmente la punizione allo studente.
Foto di copertina: Raimond Spekking — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Fonte: Open