AMP ⚡
Scuola

Mense scolastiche, dal 20 ottobre niente più carne di maiale

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Dal 20 ottobre 2026 è prevista la rimozione della carne di maiale dai menù delle mense scolastiche di Piacenza. Niente più coppa, lonza né prosciutto cotto nella programmazione autunno-inverno per nidi, scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La decisione, assunta dal Servizio Dietetico dell'Ausl, scatena la dura reazione del centrodestra piacentino: Fratelli d'Italia e Lega parlano di una «scelta ideologica» che cancella la tradizione agroalimentare del territorio per adeguarsi a esigenze religiose, e chiedono spiegazioni pubbliche e il reinserimento immediato dei prodotti suini.

Cosa cambia nei menù dal 20 ottobre

Il nuovo piano alimentare predisposto dall'Ausl per la stagione fredda non prevede più alcuna tipologia di carne suina. Tale programmazione recepisce le linee guida del documento ufficiale dell'Ausl, ovvero il piano alimentare già elaborato nel 2024 e ora in fase di piena applicazione. Lo scorso anno il menù autunno-inverno includeva coppa, lonza e prosciutto cotto; nel documento attuale questi alimenti sono assenti. La segnalazione arriva dai banchi dell'opposizione in Consiglio comunale e dal Parlamento, dove la questione è stata sollevata nelle ultime ore.

FdI: «Non è nutrizione, si svendono le tradizioni»

«Non è una scelta dettata da esigenze nutrizionali», afferma Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Piacenza. Soresi ricorda che già due anni fa un caso analogo era scoppiato a Lodi, giustificato allora con motivazioni dietetiche. «Se si trattasse di una semplicemente questione nutrizionale, sarebbe difficile spiegare la cancellazione proprio e soltanto della carne di maiale», sostiene l'esponente di FdI, secondo quanto riporta IlPiacenza.it.

«Tassello dopo tassello, stiamo svendendo le nostre tradizioni per adeguarci a quelle di chi arriva da altri Paesi», conclude la capogruppo, definendo «triste» che nel nome dell'inclusione si cancelli «un pezzo alla volta ciò che siamo».

La Lega: «Rispettare tutti non significa togliere a tutti»

Sulla stessa linea l'intervento della Lega piacentina e della senatrice Elena Murelli. «Quando tutte le tipologie di maiale spariscono insieme dal menù dei nostri bambini, pensiamo sia evidente che si tratti di un gesto voluto», scrivono i leghisti locali, chiedendo ad Ausl e Comune di «fare vera chiarezza, pubblicamente, sulle ragioni di questa decisione».

La senatrice Murelli sottolinea come Piacenza abbia costruito la propria identità anche sulla cultura agroalimentare, citando i tre salumi Dop — Coppa piacentina, Pancetta piacentina e Salame piacentino — che rappresentano «storia, lavoro, imprese e territorio». Murelli ricorda che il Comune prevede già la possibilità per le famiglie di richiedere diete specifiche per motivi religiosi, etici o medici. «L'inclusione deve aggiungere possibilità, non eliminarle», ribadisce la parlamentare, chiedendo il reinserimento della carne suina «nelle quantità e con la frequenza ritenute appropriate dai nutrizionisti».

Le richieste dell'opposizione: trasparenza e reinserimento

La posizione comune è che le alternative personalizzate — già previste per allergie, intolleranze e convinzioni religiose — siano lo strumento corretto per gestire le diverse esigenze, senza imporre a tutta la platea degli utenti la rinuncia a prodotti identitari del territorio.

Il contesto: menù alternativi già previsti

Va ricordato che il servizio di ristorazione scolastica piacentino contempla da tempo la possibilità di accedere a diete differenziate su richiesta delle famiglie. Per motivi di salute (allergie, intolleranze) serve certificazione medica; per motivi etici o religiosi è sufficiente la dichiarazione dei genitori. È su questo binario — sostengono FdI e Lega — che si dovrebbe continuare a viaggiare, senza modificare l'offerta standard.

La palla passa ora ad Ausl e Comune, chiamati a rispondere nel merito per spiegare se l'esclusione risponda a valutazioni strettamente dietetiche — e in tal caso quali — oppure se, come teme l'opposizione, pesi la volontà di uniformare l'offerta verso il basso per non gestire le diverse sensibilità religiose. Intanto, dal 20 ottobre, nei piatti dei bambini piacentini la tradizione suina potrebbe non trovare più posto, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti dalle autorità competenti.

Tags: cronaca mense scolastiche piacenza
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa