Il mondo accademico italiano rinnova i propri vertici nel settore delle discipline audiovisive. Mariagrazia Fanchi, professoressa ordinaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stata eletta Presidente della Consulta Universitaria del Cinema (CUC) per il prossimo biennio. L'elezione è avvenuta nella giornata di ieri, venerdì 2 ottobre 2026, nel corso dell'Assemblea nazionale ospitata dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Fanchi, che nell'ultimo quadriennio ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dell’associazione, succede a Giacomo Manzoli dell'Università di Bologna. La nomina conferma il profilo di alto rilievo scientifico e istituzionale della docente, già nota per il suo impegno nella gestione di enti culturali e formativi di prestigio.
Il profilo della nuova Presidente
Mariagrazia Fanchi vanta una carriera consolidata nell'ambito della ricerca sui media e sullo spettacolo. Dal 2017 ricopre l'incarico di direttrice dell'Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED) dell'Università Cattolica. La sua esperienza si estende oltre le mura accademiche: dal 2024 è infatti alla guida della Fondazione Lombardia Film Commission in qualità di presidente.
La sua elezione segna una continuità operativa per la CUC, associazione che dal 1990 rappresenta il punto di riferimento per i docenti universitari di cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali. Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA, la nuova presidenza si inserisce in un contesto di forte evoluzione delle discipline mediali nel panorama universitario italiano.
La composizione della nuova Giunta
Insieme alla Presidente, l'Assemblea ha provveduto al rinnovo della Giunta, l'organo direttivo che supporterà Mariagrazia Fanchi nella gestione dell'associazione. La squadra è composta da rappresentanti di diverse fasce accademiche.
- Professori ordinari: Adriano D’Aloia (Università di Bergamo) e Valentina Re (Università di Napoli L’Orientale).
- Professori associati: Damiano Garofalo (Università Sapienza di Roma) e Angela Maiello (Università della Calabria).
- Ricercatori: Maria Ida Bernabei (Università di Torino) e Gloria Dagnino (Università di Udine).
- Assegnisti, dottorandi e contrattisti: Luana Fedele (Università Sapienza di Roma) e Raoul Spiccia (Università Cattolica del Sacro Cuore).
Questa struttura riflette la volontà di rappresentare tutte le componenti della ricerca universitaria, dai docenti di lungo corso ai giovani ricercatori che si affacciano al mondo dei media digitali. I verbali dell'Assemblea e la composizione ufficiale degli organi sono reperibili sul sito istituzionale consultacinema.org.
Obiettivi e ruolo della Consulta Universitaria del Cinema
La CUC riunisce oggi circa 570 docenti e ha come missione principale la promozione e il coordinamento di iniziative scientifiche volte a valorizzare le discipline audiovisive. In un'epoca segnata dalla trasformazione digitale, il ruolo della Consulta diventa centrale nel dialogo con le istituzioni politiche e culturali per definire il futuro della formazione nel settore del cinema e della comunicazione.
Per chi aspira a intraprendere una carriera accademica o desidera specializzarsi in questi ambiti, è fondamentale curare il proprio percorso di studi in modo strategico. In questo senso, può essere utile rivolgersi a un consulente dedicato per individuare corsi di laurea online riconosciuti che permettano di ottenere i titoli necessari; si tratta di un servizio a pagamento che offre assistenza personalizzata nella scelta del percorso più adatto alle proprie esigenze professionali.
Fondata oltre trent'anni fa, la Consulta continua a porsi come interlocutore privilegiato per il potenziamento della presenza del cinema e dei nuovi media negli atenei, lavorando per un riconoscimento sempre maggiore del valore culturale e industriale di questi settori in Italia.
Cosa cambia per l'università?
L'insediamento della nuova Giunta guidata da Mariagrazia Fanchi punta a consolidare il posizionamento della ricerca italiana sui media nel contesto internazionale, favorendo la collaborazione tra università e industria dell'audiovisivo.