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Luca Todeschini: dal liceo Ulivi al team spaziale dell'ESA

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Una carriera che decolla tra i satelliti e le missioni interplanetarie. È la storia di Luca Todeschini, ingegnere parmigiano di 27 anni, che oggi lavora presso l'European Space Operations Centre (ESOC) dell'Agenzia Spaziale Europea a Darmstadt, in Germania. Todeschini è parte del team che sta preparando la missione Comet Interceptor, il cui lancio è previsto per il 2029.

Il percorso di Todeschini, raccontato recentemente in questo articolo di Parmatoday, rappresenta un esempio di come una solida preparazione scolastica italiana possa gettare le basi per traguardi internazionali di alto profilo. Il giovane ingegnere ha ripercorso le tappe del suo cammino formativo, sottolineando l'importanza degli stimoli ricevuti durante gli anni della scuola secondaria a Parma.

Dalle aule del liceo Ulivi all'ingegneria spaziale

Dopo aver completato il ciclo di studi presso l'Istituto Comprensivo Fra' Salimbene, Todeschini ha frequentato il liceo scientifico Ulivi. È stato proprio tra quei banchi che è nata la sua passione per le materie scientifiche. "Al liceo Ulivi ho avuto la fortuna di avere una professoressa che mi ha fatto appassionare soprattutto a matematica e fisica", ha spiegato il giovane ingegnere.

Dopo il diploma, Todeschini ha intrapreso un percorso universitario orientato alla tecnica: la laurea triennale in Ingegneria Meccanica, frequentata tra Piacenza e Milano, è stata seguita da una specializzazione in Ingegneria Spaziale. Un passaggio fondamentale è stato il tirocinio di sei mesi svolto in Portogallo presso un'azienda del settore aerospaziale, dove ha avuto modo di sviluppare la tesi di laurea incentrata sui sistemi di monitoraggio e cattura dei detriti spaziali.

Il lavoro all'Agenzia Spaziale Europea

Il percorso professionale di Todeschini si è consolidato in seguito al conseguimento del titolo accademico. La sua collaborazione con l'ESOC è iniziata con un ruolo dedicato al monitoraggio continuo, 24 ore su 24, delle sonde spaziali e dei satelliti impegnati nelle missioni interplanetarie, un compito che richiede dedizione e presenza costante, anche durante i giorni festivi.

Dall'inizio del 2026, il suo incarico si è evoluto: oggi è parte integrante del team di ingegneri che lavora alla missione Comet Interceptor. Si tratta di un progetto ambizioso, realizzato in collaborazione con l'agenzia giapponese JAXA, che ha l'obiettivo di studiare una cometa incontaminata proveniente dalla nube di Oort o un oggetto interstellare. Il compito del team di cui fa parte Todeschini è quello di predisporre l'intera struttura ingegneristica da terra, garantendo che il veicolo sia pronto per il passaggio ravvicinato all'obiettivo scientifico.

Per chi desidera intraprendere percorsi simili, si ricorda l'importanza di monitorare le opportunità di carriera e le procedure di reclutamento pubblicate regolarmente sul portale istituzionale dell'Agenzia Spaziale Europea, oltre a consultare le risorse di orientamento disponibili su per approfondire le prospettive nel mondo della formazione e dell'istruzione.

Nonostante il successo internazionale, Todeschini mantiene un legame stretto con le sue radici, tornando periodicamente a Parma per ritrovare i propri cari. Ai giovani studenti che guardano al futuro, l'ingegnere offre un consiglio basato sulla propria esperienza: "Seguire con passione i propri obiettivi e cercare il più possibile di realizzarli. Solo così è possibile arrivare dove si desidera".

Tags: universita ingegneria storie
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