L'istruzione tecnica e professionale italiana cambia volto per rispondere alle sfide del mercato del lavoro e superare steccati culturali storici. Con la ridenominazione degli istituti tecnici in "licei tecnologici" e il consolidamento del modello "4+2" integrato con gli Its Academy, prende forma una filiera formativa incentrata sull'innovazione e sulla pari dignità dei percorsi di studio.
Il percorso di riforma, promosso dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, mira a riorganizzare l'offerta scolastica superiore attraverso interventi chiave: il ripristino all'interno del Ministero della Direzione generale dedicata all'Istruzione Tecnica, il potenziamento degli Istituti tecnologici superiori (Its Academy) e l'entrata a regime della filiera tecnologico-professionale ordinamentale.
Dal cambio di nome alla pari dignità culturale
La trasformazione degli istituti tecnici in licei tecnologici non rappresenta soltanto un passaggio formale o terminologico, ma punta a restituire valore e centralità a indirizzi che formano competenze fondamentali per il sistema produttivo nazionale. L'obiettivo dichiarato è superare un pregiudizio radicato nella storia della scuola italiana, riconducibile all'impostazione della legge Casati del 1859 e alla successiva riforma Gentile del 1923, che avevano stabilito una netta gerarchia tra percorsi liceali storicamente orientati agli studi universitari e percorsi tecnici destinati al mondo del lavoro.
Nonostante i passaggi normativi degli ultimi decenni abbiano sancito la parificazione dei titoli, nella percezione delle famiglie la scelta dell'istruzione tecnica è stata spesso considerata come un'opzione di ripiego. Un fenomeno confermato dai dati sulle iscrizioni, che vedono i licei tradizionali raccogliere oltre il 55% delle preferenze degli studenti, mentre gli istituti tecnici si attestano intorno al 31%.
Il modello 4+2 e l'integrazione con gli Its Academy
Il fulcro operativo della ristrutturazione si basa sul percorso "4+2", un modello formativo strutturato su quattro anni di scuola secondaria superiore seguiti da due anni di specializzazione negli Its Academy. La misura punta a favorire un raccordo diretto con il tessuto imprenditoriale locale e con i settori tecnologici avanzati, offrendo agli studenti una continuità didattica proiettata verso l'inserimento professionale.
In questo quadro si inseriscono le valutazioni del mondo industriale. Riccardo Di Stefano, vice presidente di Confindustria per l'Education e l'Open Innovation, ha evidenziato come il cambio di denominazione accolga una richiesta storica delle imprese, tesa a riconoscere il valore educativo e culturale di percorsi che hanno accompagnato lo sviluppo manifatturiero del Paese, integrandosi con la rete degli Its Academy e con la nuova filiera breve.
Mancanza di competenze e impatto economico
Il rilancio della formazione tecnologica incide direttamente sulle necessità del sistema economico. Attualmente, il disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e quelle offerte dai lavoratori (il cosiddetto mismatch) genera un costo stimato per le imprese pari a circa 44 miliardi di euro, corrispondente a 2,5 punti di Prodotto Interno Lordo. Circa due aziende su tre incontrano rilevanti difficoltà nel reperire figure professionali specializzate nei settori manifatturiero, ICT, energetico e logistico.
- Costo del mismatch di competenze: 44 miliardi di euro (2,5% del PIL);
- Difficoltà di reperimento del personale: segnalata da 2 imprese su 3 con selezioni aperte;
- Distribuzione attuale delle iscrizioni: oltre il 55% verso i licei, circa il 31% verso gli istituti tecnici.
Orientamento e prosecuzione degli studi
L'intervento sulla denominazione e sull'organizzazione didattica intende incidere anche sui tassi di dispersione e sui cambi di indirizzo in corso d'opera. Spesso le decisioni al termine della scuola secondaria di primo grado risentono della tendenza alla "licealizzazione" delle scelte, che porta a privilegiare i percorsi liceali anche in presenza di attitudini orientate verso discipline applicate e tecnologiche.
Le indicazioni sulla nuova filiera formativa e sulla rete degli Istituti tecnologici superiori sono consultabili sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Fonte: Il Sole 24 Ore




