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Insegnante in Senegal: "In Lombardia saranno assunti"

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Carlo Motta, ex insegnante di Cuggiono, si trova attualmente a Mbao, alla periferia di Dakar, per formare otto giovani senegalesi in vista di un inserimento lavorativo in Italia. Il progetto, denominato Teranga, si propone di orientare i corsisti verso percorsi di inserimento lavorativo nel territorio lombardo.

La storia di un professionista che ha scelto di continuare a fare formazione anche al di fuori delle aule scolastiche italiane, sfruttando la sua esperienza didattica per supportare un percorso di emigrazione consapevole. Motta, noto per i suoi viaggi in bicicletta con la bandiera di Bicipace, sta vivendo questa esperienza all'estero con un duplice obiettivo: l'insegnamento linguistico e la solidarietà sociale.

Il progetto Teranga: formazione e lavoro

Il cuore dell'iniziativa è il progetto Teranga. La proposta nasce da Ial, l'ente di formazione presso cui Motta ha lavorato per molti anni. L'obiettivo è sostenere forme di emigrazione controllata e consapevole, in accordo con associazioni italiane e senegalesi. Tali percorsi si inseriscono nel quadro dei flussi migratori regolari gestiti secondo le normative vigenti, consultabili sul portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che definiscono le modalità di ingresso per motivi di lavoro subordinato.

"La prima ragione della mia presenza qui è insegnare l’italiano a un gruppo di giovani senegalesi che verranno poi in Italia per lavorare", spiega Motta. "Per due settimane insegneremo italiano e cultura civica e del lavoro". L'iniziativa mira a creare un ponte formativo che faciliti l'integrazione professionale nel rispetto delle procedure previste dai decreti flussi e dalle intese bilaterali in materia di migrazione circolare.

Chi sono i corsisti

Il gruppo formato da Motta è composto da otto giovani con un'età compresa tra i 23 e i 36 anni. La motivazione principale è economica: venire in Italia per trovare un lavoro e aiutare le proprie famiglie.

"In Senegal è difficile sopravvivere, lo stipendio di un operaio è bassissimo", racconta l'ex docente. "Alcuni lavori domestici, che fanno le ragazzine, sono pagati ancora meno. Quasi sempre cure e farmaci sono a pagamento. Non c'è da meravigliarsi che si debba emigrare. I nostri giovani studiano, si danno da fare, un po' facilitati dalle scuole dove si parla francese".

Sulle due ruote verso la Gambia

Dopo le due settimane di insegnamento, Motta intraprenderà un viaggio in bicicletta che lo porterà fino in Gambia. Le modalità del viaggio seguono lo schema dei suoi precedenti percorsi: auto-organizzazione totale, assenza di intermediari e raccolta fondi per sostenere un progetto sociale specifico.

La bicicletta utilizzata per questo viaggio è stata donata da Insubria Sport, la società ciclistica di Cuggiono. Al termine del viaggio, Motta donerà la bici al Centro di formazione di Mbao. Lo scopo è favorire la frequenza scolastica di un ragazzo che abita lontano dall'istituto, rendendo più agevole il suo spostamento quotidiano.

Questa iniziativa unisce l'attività formativa alla solidarietà, dimostrando come le competenze acquisite nel mondo della scuola possano essere applicate in contesti internazionali per promuovere inclusione e opportunità lavorative. Per approfondire le opportunità di formazione professionale e il supporto all'inserimento lavorativo.

Fonte: Il Giorno

Tags: cronaca docenti formazione docenti
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