Rendere più omogeneo il sistema di inclusione scolastica e dare stabilità a una figura essenziale per il supporto agli studenti con disabilità. È questo il fulcro della proposta di legge per l'istituzione del profilo professionale di Assistente all'Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM) all'interno dell'organico del personale ATA della scuola statale, formalmente indirizzata al Ministero dell’Istruzione e del Merito e alla Camera dei Deputati da Vincenzo Randazzo Sindacalista e Vincenzo Schirripa editore di Newsistruzione.it.
L'iniziativa punta a superare le attuali differenze territoriali legate alla gestione del servizio da parte degli enti locali, che spesso causano ritardi nelle assegnazioni e discontinuità nel rapporto educativo tra assistente e studente.
Gli obiettivi: continuità educativa e omogeneità nazionale
L'articolato presentato al Ministero evidenzia la necessità di un intervento strutturale. L'obiettivo primario è assicurare la presenza degli operatori fin dall'inizio dell'anno scolastico, garantendo così una reale continuità didattica ed educativa. La proposta individua una serie di traguardi fondamentali:
- garantire maggiore continuità educativa e la presenza del personale fin dall'avvio delle lezioni;
- uniformare il servizio su tutto il territorio nazionale, superando le frammentazioni locali;
- creare un sistema pubblico e trasparente di reclutamento nazionale;
- garantire stabilità lavorativa agli operatori e valorizzare la professionalità già acquisita;
- migliorare il coordinamento tra ASACOM, docenti curricolari, insegnanti di sostegno e personale ATA nel quadro del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Graduatorie provinciali e riconoscimento del servizio
Il testo della proposta prevede l'inserimento formale del profilo ASACOM nel comparto Istruzione e Ricerca, con l'accesso riservato a chi è in possesso della specifica qualificazione professionale riconosciuta dalla normativa vigente. Il meccanismo di assunzione delineato prevede l'istituzione di specifiche graduatorie provinciali ASACOM nell'ambito del personale ATA, da utilizzare sia per gli incarichi a tempo determinato sia per le future immissioni in ruolo.
Un punto centrale riguarda la fase transitoria: il progetto prevede infatti il riconoscimento e la valutazione del servizio già prestato dagli operatori presso enti locali, cooperative ed enti del Terzo settore, consentendo l'accesso alle graduatorie a chi ha maturato esperienza sul campo senza comprometterne la qualificazione. L'assegnazione degli incarichi, secondo la proposta, dovrà inoltre privilegiare, dove possibile, la continuità con il medesimo alunno e istituto.
Il finanziamento della misura verrebbe demandato a stanziamenti definiti nell'ambito della legge di bilancio, di concerto tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero dell'Economia e delle Finanze. I promotori auspicano che l'istanza possa trovare spazio di valutazione e accoglimento già nei prossimi interventi normativi legati all'aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia.