Le graduatorie di terza fascia del personale ATA rappresentano il principale canale di accesso per chi desidera lavorare nelle istituzioni scolastiche statali come collaboratore scolastico, assistente amministrativo o tecnico, senza avere alle spalle un precedente servizio nel settore. Essendo attualmente in vigore le graduatorie formate nel 2024, valide per il triennio che si concluderà nel 2027, è fondamentale comprendere come funzionano i meccanismi di punteggio e quali sono i criteri che determinano la posizione in graduatoria.
I requisiti di accesso: non solo titoli
Per accedere alla terza fascia ATA non è necessario aver maturato esperienza scolastica pregressa. Tuttavia, oltre al possesso del titolo di studio specifico per il profilo prescelto, è diventata obbligatoria la certificazione di alfabetizzazione digitale. Questo requisito, introdotto con il triennio 2024/2027, non costituisce un punteggio aggiuntivo, ma rappresenta una condizione essenziale per poter presentare la domanda.
Per quanto riguarda specificamente il profilo di Assistente Amministrativo, oltre alla suddetta certificazione di alfabetizzazione digitale, il CCNL 2024 ha introdotto l'obbligo di possedere anche la certificazione di competenze digitali, o in alternativa il possesso di titoli di studio che ne includano l'acquisizione nel percorso formativo.
I titoli di studio variano a seconda del profilo professionale: si va dal diploma di maturità richiesto per gli assistenti amministrativi, ai titoli coerenti con l'area professionale per gli assistenti tecnici, fino al titolo di studio di livello secondario di primo grado accompagnato da qualifica triennale per i collaboratori scolastici. È importante ricordare che un titolo di studio superiore non sostituisce automaticamente quello richiesto dal bando e, in molti casi, non conferisce punteggio aggiuntivo se non previsto dalle tabelle di valutazione.
Come si compone il punteggio
Il punteggio totale è il risultato della somma di due macro-aree: titoli di cultura e titoli di servizio. La valutazione del titolo di studio d’accesso avviene tramite la media dei voti riportata in decimi. Per quanto riguarda il servizio prestato, questo viene valutato diversamente a seconda che sia stato svolto nel profilo per cui ci si candida o in altri profili, e a seconda della tipologia di istituto.
Per approfondire le specifiche di ogni profilo e verificare il proprio posizionamento, è possibile consultare la guida dettagliata ai profili e alle tabelle di valutazione, che include i calcoli basati sulle disposizioni vigenti.
Tre errori comuni nel calcolo del punteggio
- Servizio nelle paritarie: Il servizio prestato presso scuole non statali paritarie o parificate viene valutato per la metà rispetto a quello svolto nelle scuole statali. Inoltre, tale servizio non è valido come requisito di accesso.
- Il tetto massimo annuale: Il punteggio complessivo attribuibile per un singolo anno scolastico non può eccedere il massimo previsto per il servizio computato nella maniera più favorevole.
- Arrotondamenti: Il punteggio finale deve essere arrotondato alla seconda cifra decimale, con arrotondamento per eccesso se la terza cifra decimale è pari o superiore a 5.
La scelta delle trenta scuole
La domanda di inserimento in terza fascia consente di indicare fino a trenta istituzioni scolastiche all'interno di una singola provincia. Poiché il punteggio è identico in tutte le scuole scelte, la strategia vincente consiste nel bilanciare la scelta tra istituti molto richiesti e istituti periferici, valutando attentamente la distanza e la dimensione della scuola, poiché gli istituti più grandi tendono ad avere un maggiore avvicendamento di personale e, di conseguenza, un numero più elevato di supplenze.
Attualmente, non essendo possibile inserirsi in graduatoria "in corsa", chi non ha presentato domanda nel 2024 dovrà attendere il prossimo aggiornamento, previsto per il 2027. Per chi è alla ricerca di un incarico nel frattempo, restano percorribili le strade della "messa a disposizione" (MAD) o la partecipazione agli interpelli, ovvero gli avvisi urgenti pubblicati dalle scuole nel momento in cui le graduatorie di istituto risultano esaurite.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




