Un tuffo nel passato lungo cinquant'anni, innescato da un oggetto all'apparenza banale: un libretto delle giustificazioni scolastiche ingiallito dal tempo. Protagonista della storia è Leonardo Pieraccioni, che venerdì 2 ottobre ha raccontato sui social il ritrovamento del suo documento scolastico dell'anno 1976/77, quando frequentava la scuola media statale Giosuè Carducci di Firenze.

Il ritrovamento a Subbiano

Il libretto è riemerso in modo del tutto casuale tra i banchi di un mercatino delle pulci a Subbiano, in provincia di Arezzo. Come sia finito lì dall'archivio della scuola fiorentina rimane un mistero. A notarlo e ad acquistarlo è stato un amico dell'attore e regista, che glielo ha poi regalato. «Come ci sia arrivato è un mistero», scrive Pieraccioni nel suo post, accompagnato dalla foto del documento aperto sulla pagina con le firme della madre, Carla.

«L'ho annusato»: il racconto della nostalgia

Appena riavuto tra le mani il quadernino, Pieraccioni descrive un'esperienza sensoriale immediata. «L'ho annusato e mi sono convinto di aver sentito l'odore di quando rimanevo a letto malato», racconta. Il post si trasforma così in un affresco domestico degli anni Settanta: la televisione piccola della cucina spostata in camera con la prolunga, i canali in bianco e nero che non si cambiavano per pigrizia, il Vicks Vaporub sul petto e il termometro a mercurio.

«Già a 20 anni avevo sviluppato una predisposizione naturale, romantica e patologica per la nostalgia. Pensate dunque che colpo adesso aver ritrovato. un mio vecchio libretto di giustificazioni delle medie».

Sullo sfondo, la figura materna e i riti di cura di un'epoca: «La mi' mamma ogni mezz'ora chiedeva: "Come ti senti?". "Bale", rispondevo con l'influenza. Ma a 11 anni, senza andare a scuola, nel letto caldo con la minestrina col formaggino stavo benissimo, protetto in una bolla. Fuori poteva succedere di tutto, io lì ero felice».

Un frammento di scuola italiana

La vicenda, raccontata da La Nazione, restituisce l'immagine di una scuola fatta di rituali cartacei oggi scomparsi — il libretto delle assenze firmato dai genitori, le giustificazioni scritte a mano — e di un'infanzia scandita da tempi lenti e cure domestiche. Quel foglio di carta, sopravvissuto mezzo secolo tra traslochi, archivi e bancarelle, è diventato per un attimo una macchina del tempo collettiva, capace di far riaffiorare nella memoria di molti lettori lo stesso odore di minestrina e Vicks.

Foto di copertina: Leonardo_Pieraccioni.jpg : Elena Torre from Viareggio, Italia derivative work: RanZag ( talk ) — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons