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Carrara: 51 defibrillatori installati nelle scuole, ecco come funziona

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Le scuole di Carrara sono pronte per l'anno scolastico 2026-2027 con un dispositivo di sicurezza aggiornato: la Fondazione Marmo Ets ha completato l'installazione di nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE) in tutti gli istituti del territorio. L'iniziativa, denominata "Scuole cardioprotette", mira a garantire la massima sicurezza in caso di emergenze cardiache per studenti, docenti e famiglie, in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia di dotazione di defibrillatori, come previsto dal cosiddetto "Decreto Balduzzi" e dalle successive normative che regolano la sicurezza negli ambienti scolastici.

Un investimento per rinnovare la sicurezza

L'intervento è stato finanziato dalla Fondazione Marmo. I nuovi dispositivi sostituiscono le apparecchiature installate oltre dieci anni fa, che risultavano ormai obsolete e non più manutenzionabili. Questa scelta garantisce che gli ambienti scolastici dispongano di strumenti moderni ed efficaci, conformi agli standard attuali di sicurezza sanitaria. Maggiori dettagli sull'iniziativa e sulla consegna ufficiale sono consultabili tramite i canali istituzionali della Fondazione Marmo Ets o presso l'Ufficio Scolastico Territoriale di riferimento.

L'operazione non si è limitata alla sola fornitura dei macchinari. L'intervento comprende anche la realizzazione di una nuova cartellonistica informativa associata ai dispositivi, fondamentale per indicare chiaramente la posizione dei DAE e le procedure da seguire in caso di necessità. L'obiettivo è rendere l'uso del defibrillatore immediato e comprensibile anche per chi non è un esperto di medicina, riducendo i secondi preziosi in attesa dell'arrivo dei soccorsi sanitari.

Chi ha realizzato il progetto e come è stato installato

La realizzazione del progetto si è avvalsa di partner tecnici specializzati. L'azienda incaricata si è occupata direttamente dell'installazione fisica dei dispositivi e dell'approntamento delle indicazioni per l'utilizzo. Il coordinamento dell'intera operazione è stato curato dall'Ufficio scolastico provinciale, che ha facilitato il dialogo tra la Fondazione, le scuole e i tecnici, assicurando che i tempi di consegna coincidessero con la riapertura delle classi.

La scelta di intervenire durante l'estate ha permesso di completare tutte le operazioni senza interrompere l'attività didattica. I dispositivi sono stati posizionati in punti strategici degli edifici scolastici, seguendo le indicazioni fornite dai tecnici e approvate dagli istituti. Questo approccio ha permesso di minimizzare i disagi per la comunità scolastica, garantendo che la sicurezza fosse attiva fin dal primo giorno di scuola.

Formazione dei dirigenti scolastici

Un aspetto cruciale del progetto "Scuole cardioprotette" riguarda la formazione del personale. Nei giorni scorsi, presso la sede della Fondazione Marmo, si è svolto un incontro specifico con i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti. Alla riunione ha partecipato anche il referente per l'inclusione dell'Ufficio scolastico provinciale.

Questi registri sono documenti essenziali che le scuole devono aggiornare periodicamente per tracciare lo stato di salute dei defibrillatori, le verifiche fatte e qualsiasi intervento di manutenzione. La consegna di questi documenti segna il passaggio di consegne operativo: da questo momento, la responsabilità della corretta gestione e conservazione dei dispositivi ricade sull'amministrazione scolastica, con il supporto tecnico della Fondazione e dei partner operativi.

Il ruolo della Fondazione Marmo nella scuola

Questa iniziativa rientra nelle attività più ampie della Fondazione Marmo, che da anni si occupa di salute, prevenzione e sostegno al sistema scolastico locale. Il progetto "Scuole cardioprotette" rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra enti privati, istituzioni scolastiche e professionisti della sicurezza possa migliorare la qualità della vita e la sicurezza negli ambienti di apprendimento.

La Cardioprotezione non è solo una questione di hardware, ma di cultura della prevenzione. Avere un defibrillatore efficiente è importante, ma sapere usarlo e sapere che è stato controllato di recente è altrettanto fondamentale. L'incontro con i dirigenti scolastici ha rappresentato anche un momento di confronto su questi temi, rafforzando il legame tra la Fondazione e le scuole del territorio.

Cosa devono sapere le scuole e le famiglie

Per le famiglie e per la comunità scolastica, il messaggio principale è di tranquillità: gli istituti di Carrara sono dotati di strumenti di salvataggio vitali aggiornati. In caso di emergenza cardiaca, il personale scolastico è stato informato su dove trovare i DAE e su come agire in attesa del 118.

Per i dirigenti scolastici, la novità pratica più rilevante è la gestione dei registri di manutenzione. È importante che ogni istituto designi un referente interno che si occupi di monitorare periodicamente i dispositivi, assicurandosi che le pile siano cariche e che le piastre siano integre. La Fondazione Marmo e l'Ufficio scolastico provinciale restano a disposizione per qualsiasi chiarimento tecnico o amministrativo riguardante la manutenzione e l'uso dei defibrillatori donati.

Con questo intervento, Carrara si dota di una rete di sicurezza cardiaca più solida e moderna, proteggendo ogni giorno migliaia di studenti e lavoratori della scuola. La collaborazione tra Fondazione Marmo e il mondo scolastico dimostra come la prevenzione possa essere un investimento concreto per il futuro della comunità.

Fonte: La Nazione

Tags: sicurezza cronaca defibrillatori
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