Indicazioni per l’assegnazione delle verifiche in classe, dei compiti da svolgere a casa e sull'uso del registro elettronico

Basta con le notifiche del registro elettronico che arrivano a tarda sera o durante il fine settimana, costringendo alunni e famiglie a una rincorsa continua agli impegni scolastici. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la nota prot. n. 224621 del 28 settembre 2026, ha emanato le nuove linee guida per l’anno scolastico 2026/2027 relative all’assegnazione dei compiti a casa, allo svolgimento delle verifiche in classe e al corretto utilizzo degli strumenti digitali.

L'obiettivo dichiarato dal Ministro è quello di favorire la riflessione e la rielaborazione personale degli studenti, tutelando al contempo il diritto alla disconnessione e l'autonomia organizzativa dei ragazzi. Il provvedimento risponde alle numerose segnalazioni giunte dalle famiglie circa carichi di lavoro eccessivi e, soprattutto, modalità di comunicazione delle consegne che rendono difficile la programmazione della vita familiare.

Stop ai compiti assegnati dopo l'orario scolastico

La criticità principale rilevata dal Ministero riguarda l'abitudine, purtroppo diffusa, di inserire i compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o nelle ore serali. Questo comportamento, si legge nella nota, genera disagio per gli alunni e le loro famiglie, specialmente quando le attività devono essere svolte per il mattino successivo.

Le nuove indicazioni sono perentorie: i compiti devono essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni. I docenti sono invitati a evitare interventi successivi sul registro elettronico che modifichino o integrino il carico di lavoro una volta che gli studenti hanno lasciato l'edificio scolastico. Questo vale anche per il fine settimana, per evitare che gli alunni debbano monitorare costantemente i dispositivi digitali per aggiornamenti dell'ultimo minuto.

Il ritorno del diario cartaceo

Per contrastare la dipendenza esclusiva dal registro elettronico e favorire l'autonomia degli studenti, il Ministero rilancia con forza l'uso del diario cartaceo, sia nelle scuole del primo ciclo (elementari e medie) che in quelle del secondo ciclo (superiori).

L’indicazione non è un semplice suggerimento nostalgico, ma una precisa strategia educativa: segnare i compiti a mano durante le lezioni abitua lo studente a gestire i propri impegni in modo attivo, senza dover dipendere dalla mediazione tecnologica dei genitori o dalla consultazione continua di uno schermo. I dirigenti scolastici sono stati invitati a vigilare affinché l'uso del diario cartaceo accompagni sempre quello del registro elettronico, promuovendo la capacità di autogestione degli alunni.

Pianificazione delle verifiche: mai più sovraccarichi

Un altro punto centrale della nota 224621 riguarda le verifiche in classe. Troppo spesso gli studenti si trovano ad affrontare tre o più prove scritte o orali nella stessa giornata, con un impatto negativo sul benessere psicofisico e sulla qualità dell'apprendimento.

Il Ministero chiede ora ai Consigli di classe una programmazione rigorosa e collegiale delle prove.

  • Le verifiche devono essere distribuite equamente nell’arco della settimana.
  • Deve essere evitata la concentrazione di più prove nella medesima giornata scolastica.
  • La pianificazione deve essere concordata tra i docenti per garantire carichi di lavoro equilibrati.

Questa organizzazione preventiva permetterà agli studenti di gestire meglio il tempo dedicato allo studio pomeridiano, evitando picchi di stress che spesso coincidono con il rientro dalle festività o con la fine dei periodi valutativi.

Cosa devono fare le scuole adesso

Il Ministero non si limita a fornire raccomandazioni, ma traccia un percorso operativo per le istituzioni scolastiche. I dirigenti sono chiamati a promuovere una riflessione profonda all'interno dei Collegi dei docenti per garantire l'equilibrio dei carichi di studio e la sostenibilità dell'impegno domestico.

  1. Il Regolamento di Istituto: per definire le modalità tecniche di utilizzo del registro elettronico e la gestione dei tempi di assegnazione.
  2. Il Patto educativo di corresponsabilità: per condividere con le famiglie regole chiare sulla disconnessione e sull'impegno domestico.

Per consultare il testo integrale delle indicazioni e i riferimenti normativi citati, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale che ha recepito la nota: Nota MIM 224621 del 28 settembre 2026.

L'intervento mira a ristabilire un equilibrio necessario tra scuola e vita privata, ponendo un freno a una digitalizzazione che, se non governata, rischia di trasformare lo studio in un impegno senza soluzione di continuità, a danno della crescita armoniosa di bambini e ragazzi.