Da questa settimana le scuole secondarie di secondo grado di Forlì e Cesena avviano il nuovo ciclo “Salute e Donazione – Una scelta consapevole”, un percorso educativo volto a far conoscere ai ragazzi tutte le forme di donazione, dal sangue al midollo osseo.
Che cosa prevede il percorso
Il progetto, già sperimentato negli anni precedenti, è rivolto ai giovani e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Durante le lezioni gli insegnanti, in collaborazione con i professionisti sanitari, approfondiranno le tematiche legate alla prevenzione e al dono. Si ricorda che l'età minima per la donazione del sangue e per l'iscrizione al Registro dei donatori di midollo osseo è di 18 anni (per il registro del midollo l'adesione è consentita tra i 18 e i 35 anni).
- Le diverse tipologie di donazione: sangue, plasma, midollo osseo, organi, tessuti e cellule.
- Il valore della cittadinanza attiva e del volontariato nella promozione della salute collettiva.
- Le procedure pratiche per diventare donatori, con particolare attenzione alla sicurezza e all’idoneità.
Chi organizza e come si svolge
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ausl della Romagna e le associazioni del dono del territorio.
- Avis comunale di Forlì e Avis comunale di Cesena;
- Fondazione Admo Emilia‑Romagna;
- Aido Gruppo Intercomunale di Forlì e Aido Gruppo Intercomunale Savio Rubicone;
- Coordinamento Ospedaliero per il Procurement di Forlì e Cesena (COP);
- Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna, che coordina l’intera azione.
Le attività si svolgeranno direttamente all’interno delle scuole: la Fondazione Admo metterà a disposizione un kit salivare per l’iscrizione al Registro nazionale dei donatori di midollo osseo, mentre le associazioni Avis offriranno ai giovani la possibilità di effettuare i primi esami di idoneità per la donazione di sangue o plasma.
Cosa possono fare gli studenti e le scuole
Per gli studenti il percorso rappresenta un’opportunità concreta di avvicinarsi al mondo della donazione. Dopo le lezioni teoriche.
- Raccogliere il campione salivare fornito da Admo e inviarlo al Registro nazionale.
- Sottoporsi, in presenza di personale medico, a un breve screening per verificare l’idoneità al prelievo di sangue o plasma.
- Partecipare a momenti di confronto con volontari esperti, che racconteranno le proprie esperienze di donatore.
Le scuole, dal canto loro, possono iscriversi alla “Rete delle Scuole che promuovono salute”, un’iniziativa del Piano Regionale della Prevenzione. L’adesione consente di ottenere materiale informativo, supporto tecnico e la possibilità di partecipare a future campagne di sensibilizzazione.
Calendario e prossimi passi
Il ciclo avrà inizio nelle prossime settimane, in concomitanza con le iniziative autunnali dedicate alla cultura del dono.
- Confermare la partecipazione al coordinatore del progetto presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna.
- Organizzare, con il supporto delle associazioni coinvolte, le giornate dedicate ai test di idoneità e alla distribuzione dei kit salivari.
- Valutare l’iscrizione alla “Rete delle Scuole che promuovono salute” per accedere a ulteriori risorse.
Per ulteriori dettagli sull’organizzazione e per le iscrizioni, le scuole e gli studenti possono contattare direttamente il coordinamento Ausl/Associazioni all'indirizzo email promozionesalute.fo@auslromagna.it oppure al numero di telefono 0543 733111.
Cosa fare adesso
Docenti e dirigenti scolastici dovrebbero verificare con il proprio ufficio amministrativo la disponibilità di spazi per le attività pratiche e segnalare l’interesse al Dipartimento di Sanità Pubblica.
Studenti interessati possono chiedere al proprio insegnante di riferimento il modulo di iscrizione al Registro dei donatori di midollo osseo e informarsi sui test di idoneità disponibili.
Genitori sono invitati a partecipare alle giornate informative organizzate dalle associazioni Avis, per comprendere meglio i benefici e le modalità della donazione.
Con la ripresa di “Salute e Donazione – Una scelta consapevole”, Forlì e Cesena puntano a creare una nuova generazione di cittadini più consapevoli e pronti a contribuire alla salute collettiva.
Fonte: ForliToday