Le scuole possono attivare il servizio di istruzione domiciliare per l'anno scolastico 2026/2027 in qualsiasi momento dell'anno scolastico, purché sia previsto un periodo di impedimento alla frequenza non inferiore a 30 giorni. Lo ha chiarito l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Veneto con una nuova nota operativa, pensata per supportare i dirigenti scolastici, i docenti e le famiglie nella gestione di questo delicato servizio, fondamentale per garantire il diritto allo studio degli alunni colpiti da gravi patologie.
L'istruzione domiciliare si propone infatti di assicurare la continuità didattica a quegli studenti, di ogni ordine e grado, che a causa di gravi malattie non possono frequentare regolarmente le lezioni, andando incontro a ricoveri ospedalieri o a lunghe terapie a casa.
I requisiti per accedere al servizio
L'attivazione del servizio richiede il rispetto di precisi requisiti clinici e temporali. L'alunno deve essere impossibilitato a frequentare la scuola per un periodo di almeno 30 giorni, anche non continuativi, nel corso dell'anno scolastico. Non è invece necessario che il periodo di cure a casa sia preceduto da un ricovero in ospedale.
La patologia deve rientrare tra le malattie croniche invalidanti individuate dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (il decreto di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza - LEA). Inoltre, la certificazione medica deve essere rilasciata esclusivamente da una struttura sanitaria pubblica del Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) o da un medico specialista convenzionato, e non dal solo medico di base. Nello specifico.
- la struttura ospedaliera in cui l'alunno è stato ricoverato;
- i servizi sanitari nazionali (esclusi esplicitamente i medici di famiglia), tra cui rientrano anche i Presìdi di Rete Nazionale per le malattie rare.
Come presentare la domanda e attivare il progetto
L'iniziativa parte dalla famiglia, che deve presentare una richiesta esplicita al Dirigente Scolastico della scuola in cui è iscritto l'alunno, allegando la certificazione medica.
- Il Consiglio di Classe elabora un progetto didattico personalizzato, che deve contenere un piano finanziario dettagliato, l'indicazione dei docenti coinvolti, le materie a cui dare priorità e il monte ore di lezione previsto.
- Il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto approvano il progetto, che viene formalmente inserito nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).
Per quanto riguarda le ore di lezione da svolgere direttamente al domicilio dell'alunno.
| Ordine di scuola | Ore settimanali indicative a domicilio |
|---|---|
| Scuola primaria | 4 - 5 ore |
| Scuola secondaria di primo grado | 6 - 7 ore |
| Scuola secondaria di secondo grado | 7 - 8 ore |
Nel caso di alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92, l'istruzione domiciliare viene garantita prioritariamente dall'insegnante di sostegno già assegnato alla classe, in coerenza con il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Eventuali ore aggiuntive con altri docenti possono essere deliberate dal Comitato Tecnico Regionale.
I docenti della classe che accettano di svolgere queste ore in aggiunta al proprio orario di servizio ordinario vengono retribuiti secondo le tariffe previste per le attività aggiuntive di insegnamento dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca vigente.
I finanziamenti e il ruolo della Scuola Polo
La scuola polo regionale incaricata di gestire le procedure e i flussi finanziari per il Veneto è l'Istituto Comprensivo 2 "Ardigò" di Padova. La scuola di appartenenza dello studente deve inviare tempestivamente il progetto e la certificazione medica all'indirizzo PEC pdic88000e@pec.istruzione.it.
L'USR Veneto specifica con forza un principio cruciale per i presidi: l'avvio dell'istruzione domiciliare non deve essere subordinato all'autorizzazione della scuola polo o alla certezza dei finanziamenti regionali. Trattandosi di un dovere istituzionale per garantire il diritto allo studio, la scuola deve attivare il percorso didattico immediatamente. Per coprire i costi, le istituzioni scolastiche possono avvalersi anche di altre risorse, come i fondi degli Enti Locali, il Fondo per il Migliamento dell'Offerta Formativa (FMOF) o i fondi per l'ampliamento dell'offerta formativa, prevedendo forme di co-finanziamento nel Programma Annuale.
Validità dell'anno scolastico e uso della tecnologia
Le attività svolte a domicilio o a distanza sono considerate a tutti gli effetti attività scolastica ordinaria e concorrono direttamente alla valutazione dello studente e alla validazione dell'anno scolastico. Per rendere l'intervento più efficace, l'USR raccomanda di integrare le lezioni in presenza con l'uso delle tecnologie digitali (in modalità sincrona e asincrona), così da permettere all'alunno di mantenere un contatto costante e collaborativo con i propri compagni di classe.
Per ulteriori dettagli e per scaricare la modulistica ufficiale predisposta dalla scuola polo, i dirigenti e i referenti possono consultare la nota ufficiale dell'USR Veneto e la sezione dedicata sul sito dell'IC 2 "Ardigò" di Padova.