Al Campus universitario di Monserrato, a Cagliari, si avvia a conclusione un cantiere particolare: non di cemento armato, ma di legno, idee e spirito di squadra. Sono oltre 100 tra studenti e docenti a essersi messi al lavoro per trasformare il piazzale antistante la biblioteca in uno spazio di studio e relax all'aperto, realizzando a mano arredi e strutture rimovibili. Un esempio concreto di come l'università possa essere vissuta come una "casa" condivisa.
Il progetto "UniCasa": coprogettazione e autocostruzione
L'iniziativa fa parte del progetto "UniCasa - Unica Spazi Aperti", promosso dal Dicaar (Dipartimento di Ingegneria e Architettura) dell'Università degli Studi di Cagliari. Per approfondire le finalità del progetto e consultare la documentazione tecnica, è possibile visitare la pagina ufficiale dell'Ateneo o il portale del Dipartimento DICAAR. Si tratta dell'ultimo laboratorio didattico di coprogettazione e autocostruzione, un percorso che coinvolge direttamente i ragazzi in ogni fase del processo creativo e produttivo.
I partecipanti, provenienti da cinque diversi corsi di laurea dell'ateneo, sono stati divisi in cinque "atelier" di lavoro. Per giorni, il piazzale è diventato un vero e proprio cantiere operativo dove si è passati dal taglio del legname alla pittura e all'assemblaggio finale, senza l'ausilio di macchinari pesanti, ma con le proprie mani e la collaborazione dei docenti.
Cosa è stato realizzato: aule all'aperto e nidi di lettura
Il risultato finale offre nuovi spazi funzionali alla comunità accademica.
- Tettoie e strutture ombreggiate: pensate per proteggere dal sole durante le giornate estive, ideali per lo studio e il relax all'aperto.
- Nidi in legno: piccoli spazi dedicati alla lettura e alle pause, offrendo un ambiente intimo e silenzioso.
- Una vasta seduta circolare: progettata per favorire l'incontro e la condivisione tra studenti.
- Numerosi sgabelli mobili: elementi versatili che permettono di adattare lo spazio alle diverse esigenze.
Tutti gli arredi sono in legno e completamente rimovibili, una scelta che garantisce flessibilità e rispetto dell'ambiente, evitando modifiche strutturali permanenti al piazzale.
Il commento delle autorità accademiche
La conclusione di questo laboratorio non è passata inosservata. Il rettore dell'Università di Cagliari, Francesco Mola, ha visitato i lavori nell'ultima giornata, complimentandosi con gli studenti per aver trasformato le proprie idee in elementi concreti. Mola ha sottolineato come questa iniziativa renda la cittadella di Monserrato uno spazio ancora più accogliente e a misura di studente.
Entusiasta anche la prorettrice Paola Fadda, che ha definito UniCasa un'importante occasione per far sentire a casa gli studenti. Secondo la prorettrice, il progetto restituisce luoghi di sosta e condivisione a tutta la comunità accademica, rafforzando il senso di appartenenza all'università.
Un percorso formativo di rigenerazione urbana
Questo ultimo intervento non è un evento isolato. Il coordinatore scientifico Carlo Atzeni ha ricordato che l'approccio sul campo ha già arricchito i vari poli dell'Ateneo, inclusi Ingegneria e Architettura, Sa Duchessa e Sant'Ignazio. Il progetto ha portato alla realizzazione di diverse installazioni, dimostrando come la didattica possa uscire dalle aule tradizionali e coinvolgere gli studenti nella creazione di spazi reali.
Il valore formativo di questo metodo risiede proprio nella pratica: imparare facendo, collaborando in team multidisciplinari e affrontando le sfide tecniche e organizzative di un cantiere vero. Un'esperienza che, oltre a migliorare gli spazi universitari, offre agli studenti competenze trasversali preziose per il loro futuro professionale.
Con la chiusura di questo cantiere, il Campus di Monserrato si arricchisce di nuovi angoli di convivialità, pronti ad accogliere studenti e docenti in un'atmosfera più informale e stimolante. Un esempio di come l'innovazione nel mondo universitario possa passare anche attraverso il legno e la manualità.
Fonte: CagliariToday




