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Baskin e nordic walking: al via gli sport inclusivi nella Bassa Romagna

02 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Nella Bassa Romagna ripartono per la stagione 2026/27 i progetti di sport inclusivi dedicati a ragazzi dai 17 anni in su e a giovani adulti con disabilità fisiche o psichiche. L'iniziativa, che prenderà il via ufficialmente a ottobre, punta a garantire spazi di partecipazione accessibili a tutti, favorendo il movimento e la socializzazione sotto la guida di educatori specializzati.

Il programma: baskin e nordic walking

La programmazione coprirà l'intero periodo da ottobre fino alla primavera.

Dove e quando si svolgono le attività

Le attività si svolgeranno in due sedi diverse, con orari stabiliti per facilitare l'organizzazione.

Per il Baskin, gli allenamenti prenderanno il via il 6 ottobre e si terranno ogni martedì pomeriggio, dalle ore 14:50 alle 16:50. La sede scelta è la palestra della scuola media San Giuseppe di Lugo, con ingresso da viale Miraglia. Le sessioni saranno supervisionate da tecnici specializzati messi a disposizione dal comitato territoriale del Centro Sportivo Italiano (Csi) di Ravenna, che curerà l'organizzazione complessiva dei percorsi.

Per il Nordic walking, le uscite sono previste il sabato pomeriggio, con la prima sessione fissata ad ottobre dalle ore 14:30 alle 16:30. Le camminate si svolgeranno lungo i percorsi naturalistici della zona del Canale dei mulini a Lugo. Il punto di ritrovo è stato indicato nel parcheggio del punto vendita Penny market.

Chi finanzia il progetto e come iscriversi

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e l'Ausl della Romagna. Quest'ultima sostiene economicamente l'iniziativa attraverso i fondi regionali destinati alla promozione della salute, del benessere e della prevenzione primaria.

Per partecipare è richiesta l'iscrizione obbligatoria e il tesseramento tramite la segreteria del Csi ravennate. Il numero di telefono per le iscrizioni e le informazioni è il 0544.31371.

"L’Ausl lavora costantemente per favorire l’inclusione sociale e l’accesso alle opportunità sportive per tutti, indipendentemente dalle condizioni di salute", afferma Federica Boschi, direttrice del distretto sanitario di Lugo.

L'impegno istituzionale per l'inclusione

Il progetto non si limita a offrire un'attività fisica, ma si inserisce in una strategia più ampia di comunità. Andrea Sangiorgi, sindaco referente per i servizi sociali, la sanità e le politiche per l'inclusione dell'Unione dei Comuni, sottolinea la continuità dell'iniziativa: "Portiamo avanti questo progetto da diversi anni con convinzione e risultati concreti. Tanti cittadini stanno facendo attività fisica continuativamente grazie a questa sinergia, fino al punto di creare spazi di condivisione e cura della salute pubblica, promuovendo nel contempo discipline adatte a tutti e sempre più diffuse sul territorio".

Questi corsi rappresentano un'importante opportunità per i giovani adulti con disabilità di Lugo e dintorni, offrendo un ambiente strutturato e sicuro per praticare sport e incontrare altri coetanei, consolidando un modello di inclusione che unisce sanità e terzo settore.

Fonte: il Resto del Carlino

Tags: cronaca disabilità sport inclusivo
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